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Grab acquisisce il 60% di Atome per 1,49 miliardi di dollari

Grab annuncia l'acquisto del 60% di Atome per 1,49 miliardi di dollari. L'accordo prevede il passaggio del restante 40% nei prossimi due anni, in base ai risultati.

16 set 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Grab acquisisce il 60% di Atome per 1,49 miliardi di dollari
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Grab ha annunciato un accordo per acquisire una quota iniziale del 60% di Atome Financial per 1,49 miliardi di dollari. L'operazione, la più grande nella storia del gruppo di Singapore, porta nel suo perimetro un operatore di pagamenti rateali con sede nella stessa città-Stato. Dopo le indiscrezioni, l'annuncio definisce una transazione in due fasi, che lega parte del prezzo futuro ai risultati dell'azienda acquisita.

Il restante 40% passerà a Grab nell'arco dei prossimi due anni, sulla base di una valutazione di Atome compresa fra 2 e 4,5 miliardi di dollari, determinata dalle sue prestazioni. L'esborso complessivo potrebbe così avvicinarsi a 3,3 miliardi. Metà della seconda transazione sarà in contanti e il valore totale dipenderà anche dall'andamento delle azioni Grab. La struttura mantiene quindi fondatori, dipendenti e investitori di Atome economicamente coinvolti nei risultati che precederanno il completamento dell'acquisizione.

L'accordo arriva mentre i servizi finanziari di Grab accelerano, pur rappresentando ancora una parte contenuta del fatturato. Nel secondo trimestre i ricavi della divisione sono cresciuti del 59% su base annua, dopo il 43% del primo trimestre. In valore assoluto, il contributo è di 134 milioni di dollari su 997 milioni complessivi. A quasi cinque anni dalla quotazione, l'acquisizione offre al gruppo un'altra occasione per dare dimensioni maggiori alle ambizioni di crescita nel fintech.

Grab acquista il 60% di Atome e lega il resto dell'accordo ai risultati futuri.

Atome aggiunge servizi buy-now-pay-later, ossia pagamenti rateali, in cinque grandi Paesi del Sud-est asiatico. L'integrazione si inserisce soprattutto nello sviluppo dell'attività di credito di Grab: il portafoglio prestiti, oggi pari a 2,3 miliardi di dollari, è atteso oltre i 6 miliardi entro il 2028. La presenza di Atome amplia dunque la base su cui costruire questa espansione. Il passaggio decisivo sarà trasformare le sovrapposizioni fra le due attività in un'integrazione capace di generare ricavi consistenti.

Per il Sud-est asiatico, la transazione apre anche una possibilità di realizzo per chi ha finanziato Atome. La regione ha registrato una scarsità di exit, cioè operazioni attraverso le quali gli investitori possono monetizzare le partecipazioni, soprattutto di dimensioni tali da produrre ritorni significativi. Un accordo potenzialmente vicino ai tre miliardi di dollari offre una via di uscita concreta e dà visibilità al mercato regionale, pur restando lontano dalle acquisizioni da decine di miliardi.

Atome porta in Grab servizi di pagamento rateale presenti in cinque Paesi del Sud-est asiatico.

La provenienza dell'acquirente distingue inoltre questa operazione da molte altre: il consolidamento tra aziende locali è raro e una transazione interna alla regione di questa scala rappresenta un precedente. Il confronto è con l'acquisizione della società di Singapore Tazapay da parte della statunitense Circle, per 400 milioni di dollari. Nel caso Grab-Atome, invece, compratore e società acquisita operano entrambi dall'interno del mercato regionale, con una conoscenza diretta dei Paesi nei quali intendono crescere.

Le due operazioni alimentano tra fondatori e operatori di venture capital la speranza di una ripresa delle acquisizioni e del clima di fiducia. Il loro interesse riguarda anche la possibilità di trasformare le valutazioni delle società in portafoglio in ritorni effettivi. L'acquisto di Atome affianca così alla strategia industriale di Grab un segnale per chi investe nella tecnologia del Sud-est asiatico: un grande gruppo della regione può diventare un compratore per altre imprese locali.

L'accordo apre una via di uscita per gli investitori in un mercato povero di exit.

La reazione della Borsa all'annuncio è stata però negativa: il titolo Grab ha perso quasi il 4%, mentre il calo nell'arco del mese considerato si avvicina al 19%. Alla prospettiva di un'espansione del credito si accompagna quindi una risposta prudente degli azionisti. Il prezzo legato alle prestazioni future di Atome distribuisce parte della scommessa sui prossimi due anni, quando i risultati dell'azienda contribuiranno a determinare il valore della quota ancora da acquistare.

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