JMGO porta fuori dalla Cina Iris Ultra Max, un proiettore all-in-one pensato per combinare home cinema, sport e videogiochi in un solo dispositivo. Il dato che ne definisce immediatamente il posizionamento è la capacità di riprodurre immagini 4K a 120 Hz, accompagnata da una luminosità dichiarata di 6.500 ISO lumen. Specifiche che puntano a sostenere contenuti in rapido movimento e installazioni nelle quali il controllo completo della luce ambientale non è sempre possibile.
Il nome Iris deriva dal nuovo sistema a doppio diaframma sviluppato per intervenire su uno dei tradizionali punti deboli della proiezione: il contrasto. Due aperture fisiche separate, collocate in punti differenti del percorso ottico interno, regolano la dispersione luminosa e la brillantezza in modo più aggressivo rispetto a un singolo diaframma. JMGO dichiara così un contrasto nativo di 10.000:1, mentre il motore luminoso a triplo laser promette di mantenere l’immagine particolarmente brillante.
Il salto prestazionale riflette anche la velocità con cui si sta alzando l’asticella nel segmento. A IFA 2026, una luminosità nell’ordine dei 6.000 lumen appare ormai destinata a diventare un requisito competitivo per i modelli all-in-one di fascia alta, dopo aver rappresentato una soglia pionieristica appena un anno prima. Resta però un elemento da verificare sul campo: il precedente N3 Ultimate mostrava una distorsione dei colori tale da rendere problematica la visione alla massima luminosità. Le prove indipendenti dovranno quindi stabilire se Iris Ultra Max riesca a conciliare potenza luminosa e fedeltà cromatica.
JMGO ha lavorato anche sulla flessibilità di installazione. Il proiettore è montato su un gimbal motorizzato capace di inclinarsi e ruotare, con un sistema di controllo paragonabile nell’uso a quello di un telecomando sensibile al movimento. A questa struttura si aggiungono uno zoom ottico 0,88–1,7:1 e uno spostamento dell’obiettivo pari a V±130% e H±53%. La combinazione consente di adattare la posizione dell’immagine senza affidarsi esclusivamente a correzioni digitali che potrebbero penalizzare la qualità ottica.
Il gaming rappresenta uno degli assi centrali del prodotto. Il supporto a VRR e ALLM serve rispettivamente a ridurre il tearing e a mantenere bassa la latenza durante il gioco. La compatibilità con Dolby Vision HDR è prevista anche in 4K a 120 Hz, configurazione adatta tanto alle sessioni con titoli veloci quanto alla visione di eventi sportivi. Frequenza di aggiornamento, gestione dinamica dell’immagine e luminosità elevata convergono così in una proposta che cerca di avvicinare il grande formato proiettato alla reattività richiesta dagli schermi dedicati al gaming.
L’integrazione di Google TV completa l’impostazione all-in-one, evitando la necessità di affiancare obbligatoriamente un dispositivo esterno per accedere ai contenuti. Il posizionamento economico resta però quello di un prodotto premium: il prezzo di listino annunciato è di 3.499 dollari, mentre la fase di preordine prevede una riduzione a 2.999 dollari. Lo sconto iniziale segnala la volontà di intercettare subito gli appassionati disposti a investire in un sistema capace di coprire intrattenimento, sport e gioco.
Le spedizioni sono previste dal 19 ottobre. Prima di misurare l’effettiva portata del prodotto serviranno verifiche su resa cromatica, contrasto reale e comportamento alla massima luminosità. Sulla carta, Iris Ultra Max riunisce però i principali elementi della nuova generazione di proiettori domestici di fascia alta: grande luminosità, 4K ad alta frequenza, ottica flessibile e funzioni dedicate ai videogiochi, racchiuse in una piattaforma autonoma.