JD Sports accelera sul commercio digitale mentre i risultati del semestre restano sotto pressione. Nelle 26 settimane concluse all’inizio di agosto, le vendite online sono cresciute del 5,2% a cambi costanti e hanno raggiunto il 20% del fatturato del gruppo. L’azienda ha attivato nuove piattaforme e-commerce nel Regno Unito e in Irlanda e sta esplorando e testando proposte marketplace nelle diverse attività del gruppo. È un’espansione ancora in fase di prova, inserita in un programma più ampio di aggiornamento dei canali di vendita.
Il progresso online si confronta con ricavi complessivi in calo dello 0,7%, a 5,899 miliardi di sterline. Le vendite comparabili sono diminuite del 2,8%, mentre il risultato operativo riportato è sceso del 20,5%, a 294 milioni di sterline. Il margine operativo è passato dal 6,2% al 5%. La crescita del digitale, quindi, si colloca in un semestre nel quale il gruppo ha faticato a sostenere le vendite nei negozi esistenti e la redditività, pur continuando a investire nell’aggiornamento della propria rete commerciale.
Le nuove piattaforme nel Regno Unito e in Irlanda, ha spiegato l’azienda, migliorano la scoperta dei prodotti, il checkout e l’integrazione con il programma fedeltà, introducendo anche assistenza ai prodotti basata sull’AI. Le proposte marketplace sono invece ancora oggetto di test: JD Sports non ha annunciato un lancio generale. La direzione indicata è quella di un’esperienza d’acquisto che colleghi più strettamente ricerca, pagamento e relazione con il cliente, mentre il gruppo completa l’adozione delle nuove piattaforme tecnologiche.
La fedeltà è un altro tassello della strategia digitale. JD Status ha superato i 10 milioni di clienti attivi nel mondo, secondo quanto comunicato dal gruppo. JD Sports ha inoltre dichiarato di essere tra i primi rivenditori negli Stati Uniti ad aver abilitato acquisto e checkout direttamente all’interno di una piattaforma AI. Sono iniziative diverse, ma entrambe ampliano i punti di contatto oltre il percorso tradizionale sul sito: da una parte un programma che accompagna gli acquisti, dall’altra una modalità di transazione integrata in un ambiente digitale esterno.
La trasformazione procede insieme a un cambiamento dell’offerta. Abbigliamento e accessori sono saliti al 36% delle vendite del gruppo, dal 35% di un anno prima, con ricavi della categoria in crescita del 4%. Le calzature rappresentano invece il 60% delle vendite, contro il 62% precedente. L’azienda segnala una transizione nel ciclo dei prodotti footwear, ma anche una buona dinamica delle scarpe da running orientate alla performance e dei modelli più recenti. L’ampliamento delle categorie offre più prodotti da presentare attraverso i nuovi percorsi di scoperta online.
Sul piano geografico, le vendite comparabili sono diminuite del 4% in Nord America, del 3,3% in Europa e dell’1,4% nel Regno Unito. L’Asia Pacifico, più piccola per dimensioni, ha registrato invece una crescita del 3%. Nel frattempo il gruppo continua a riorganizzare i negozi: negli Stati Uniti proseguono le conversioni o chiusure dei punti vendita Finish Line, mentre in Germania la rete JD è stata ridotta da 91 a 62 negozi dopo la fine del periodo. La strategia digitale avanza dunque accanto a interventi concreti sulla presenza fisica.
L’amministratore delegato Régis Schultz ha confermato le previsioni per l’intero esercizio: l’utile ante imposte e prima delle voci di rettifica è atteso tra 700 e 800 milioni di sterline. Tra le priorità indicate figurano il completamento delle nuove piattaforme, l’espansione delle capacità AI e dei programmi fedeltà, una maggiore produttività dei negozi e il controllo di costi e investimenti. I test marketplace entrano così in una fase in cui JD Sports cerca nuovi modi per far crescere le vendite digitali mentre lavora sui margini del gruppo.