HP e UpSkill Universe hanno lanciato un programma gratuito di formazione sull’intelligenza artificiale destinato a 55.000 PMI in Nigeria e Sudafrica. Le iscrizioni all’AI Skills for Business Programme sono state aperte a settembre 2026. L’iniziativa accompagna le imprese dalle competenze di base alla sperimentazione di strumenti nelle attività quotidiane, attraverso un percorso che parte dai corsi online e prevede successivamente sessioni con facilitatori e un bootcamp riservato a un gruppo selezionato.
La formazione viene erogata attraverso HP LIFE, la piattaforma della HP Foundation dedicata alle competenze digitali e imprenditoriali. Per tutte le 55.000 aziende è previsto il completamento di almeno tre corsi. Il catalogo della piattaforma comprende oltre 30 corsi gratuiti in otto lingue: tra questi figurano AI for Beginners e AI for Business Professionals, affiancati da contenuti su altri temi aziendali. Questa prima fase costituisce la base comune del programma, prima delle attività con un accompagnamento più diretto.
Il passaggio successivo coinvolgerà 5.000 PMI in sessioni virtuali di 90 minuti guidate da facilitatori. L’obiettivo dichiarato è che ogni impresa concluda questa fase con uno strumento AI specifico da provare nelle proprie operazioni entro 30 giorni. Il risultato atteso diventa quindi concreto: individuare un’applicazione da sperimentare sul lavoro. Le sessioni dal vivo iniziano a settembre, inserendo già nel calendario di avvio un’attività orientata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale dentro l’azienda.
Le 50 PMI migliori accederanno poi al bootcamp Build Your Business with AI, che comprende analisi delle attività aziendali e un piano di implementazione di 90 giorni. I dipendenti HP affiancheranno le imprese come mentor, mentre il primo bootcamp è previsto per gennaio. L’accesso diventa progressivamente più selettivo dopo i corsi HP LIFE: dalla platea iniziale si passa a gruppi più piccoli, fino al percorso che prevede una pianificazione dell’adozione e il supporto dei mentor.
Gli organizzatori daranno priorità alle imprese guidate da giovani e donne, con l’obiettivo di raggiungere il 40% dei partecipanti provenienti da questi gruppi. Le applicazioni indicate dal programma coprono reportistica, processi decisionali, gestione del rischio, esperienza del cliente e operazioni quotidiane. Il perimetro della formazione riguarda dunque diverse funzioni aziendali: l’AI viene affrontata attraverso attività sulle quali le imprese possono lavorare, dalla produzione di report alla gestione delle interazioni con i clienti.
L’iniziativa prosegue il programma Skills for Business del 2025, realizzato da UpSkill Universe con HP e Google. Il progetto precedente aveva un obiettivo iniziale di formazione diretta di 10.000 PMI nei due Paesi; HP e UpSkill Universe dichiarano che ha poi raggiunto oltre 40.000 piccoli imprenditori. Google, presente nell’edizione precedente, non compare tra i partner dell’annuncio 2026. Quest’anno il programma concentra espressamente il percorso sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle imprese.
Per descrivere la distanza tra interesse e utilizzo consolidato dell’AI, l’annuncio cita uno studio SAS e IDC del 2026: il 69,8% delle aziende intervistate si collocava nei primi due stadi di maturità, mentre l’8,8% aveva raggiunto la piena integrazione. Nell’annuncio i valori vengono arrotondati rispettivamente a quasi il 70% e al 9%. Il confronto introduce il tema operativo affrontato dal programma: passare dalle prime esperienze con l’AI a un impiego integrato nei processi aziendali.
L’indagine ha coinvolto 1.600 responsabili aziendali in 28 Paesi e cinque regioni, con 160 intervistati nell’area congiunta Medio Oriente, Turchia e Africa. I risultati non misurano direttamente le PMI nigeriane e sudafricane: mancano dati specifici per i due Paesi e, fuori dagli Stati Uniti, il campione comprende organizzazioni con 100–499 dipendenti, una dimensione superiore a quella di molte microattività e imprese informali.