Mercato HP: il 30% dei clienti resta su Windows 10
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29/05/2026

La lentezza nella migrazione da Windows 10 a Windows 11 si trasforma in un vantaggio per HP, che chiude il trimestre con ricavi in crescita del 9% e utili in aumento.

HP: il 30% dei clienti resta su Windows 10

HP, colosso americano dell'hardware con un fatturato trimestrale di 14,41 miliardi di dollari, ha comunicato agli investitori che il ritardo nella migrazione dei propri clienti da Windows 10 a Windows 11 sta generando un effetto positivo sui conti societari. Il secondo trimestre del fiscal year 2026, chiuso il 30 aprile, ha registrato una crescita del fatturato del 9% su base annua, con un utile netto di 450 milioni di dollari contro i 406 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Il meccanismo è paradossale ma comprensibile: un mercato dei dispositivi che si muove lentamente alimenta la domanda compressa, che prima o poi si scarica in acquisti. Secondo Ketan Patel, presidente della divisione personal systems, circa il 30% della base installata HP è ancora operativa su Windows 10, il sistema operativo uscito dal supporto standard di Microsoft a ottobre 2024. Questo segmento rappresenta un bacino di potenziali acquirenti che non ha ancora effettuato l'aggiornamento hardware.

Windows 11: 30 percent of the installed base is still to be refreshed. That's one tailwind which we see as an opportunity in the short run.

La CFO Karen Parkhill ha specificato che la tendenza è geograficamente disomogenea: nelle aree EMEA e Asia-Pacifico il ciclo di rinnovo legato a Windows 11 ha raggiunto nel secondo trimestre livelli comparabili con il Nord America, che aveva guidato la transizione nelle fasi iniziali. Il dato suggerisce che i mercati europei e asiatici stiano accelerando, con possibili implicazioni positive per i trimestri successivi.

Va tuttavia contestualizzato il ritardo nella migrazione. Gartner stima per il 2026 una crescita della spesa in dispositivi pari al 6,1%, ben al di sotto del 14,7% previsto per il software e del 31,7% per i datacenter. Il mercato PC resta quindi strutturalmente più lento rispetto ad altri segmenti tecnologici. A complicare ulteriormente il quadro, stime dello scorso anno indicavano in circa 400 milioni i sistemi fisicamente incompatibili con Windows 11 a causa dei requisiti hardware imposti da Microsoft, tra cui il chip TPM 2.0 e processori di generazione recente.

European campaigners flagged the Windows 11 upgrade as a textbook case for EU intervention, arguing that vendor-imposed software cutoffs were rendering perfectly serviceable PCs obsolete and needlessly adding to electronic waste.

Sul fronte europeo, la pressione regolamentare ha già prodotto un primo risultato: Microsoft ha concesso agli utenti dello Spazio Economico Europeo il supporto esteso a Windows 10 dopo la scadenza di ottobre, senza costi aggiuntivi, cedendo alle richieste di gruppi che denunciavano l'obsolescenza programmata come fonte di rifiuti elettronici. Una mossa che riduce parzialmente l'urgenza percepita di aggiornare il hardware, attenuando di riflesso il vento in poppa su cui HP stava contando.

L'altro asse strategico sul quale la società punta è quello dei cosiddetti AI PC, ovvero dispositivi dotati di processori ottimizzati per l'elaborazione locale di modelli di intelligenza artificiale generativa. Patel ha dichiarato che lo spostamento dei carichi di lavoro verso l'edge computing, unito ai costi crescenti dell'AI generativa in cloud, rappresenta un'opportunità sia nel breve che nel lungo periodo per sostenere la domanda commerciale.

Relatively high prices and a lack of killer applications meant customers were in no rush to buy so-called AI PCs.

Gli analisti del settore avevano però già ridimensionato le aspettative: prezzi elevati e assenza di applicazioni capaci di giustificare la spesa aggiuntiva frenano l'adozione da parte delle aziende. Il rischio concreto è che la narrativa degli AI PC segua la stessa traiettoria deludente del ciclo Windows 11: un'opportunità attesa che si materializza più lentamente del previsto, lasciando i produttori hardware in un mercato che cresce, ma a ritmi insufficienti a sostenere valutazioni ottimistiche. La domanda che il settore non ha ancora risolto è se esista un'applicazione AI sufficientemente trasformativa da convincere le aziende a rinnovare l'intero parco macchine, o se il vero driver resti, come sempre, la scadenza del supporto software.

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