Opinioni Gordon: gli investitori vivono in un universo IA
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27/04/2026

L'S&P 500 tocca nuovi massimi nel 2025, ignorando guerra, petrolio caro e licenziamenti tech: è razionalità o distorsione collettiva del rischio guidata dall'euforia sull'IA?

Gordon: gli investitori vivono in un universo IA

Il mercato azionario statunitense ha raggiunto nuovi massimi storici nel 2025, con l'S&P 500 in rialzo di oltre il 10% nel mese in corso, mentre gli investitori sembrano ignorare sistematicamente una serie di rischi macroeconomici concreti: il conflitto tra Stati Uniti e Iran, la fiammata dei prezzi del petrolio ai massimi da quattro anni e decine di migliaia di licenziamenti nel settore tecnologico. La domanda che si pongono gli analisti più critici è se questa resilienza rifletta una lettura razionale del futuro o una distorsione collettiva della percezione del rischio.

Il contesto è quello di un mercato dominato da un'unica narrativa: l'intelligenza artificiale (IA) come motore di crescita inarrestabile. Questo tema ha progressivamente soppiantato ogni altra variabile nell'analisi degli investitori, creando una dinamica in cui le valutazioni sembrano scollegarsi dai fondamentali economici tradizionali. L'escalation militare nel Medio Oriente ha già perturbato i flussi commerciali internazionali e le forniture energetiche, eppure i mercati continuano a segnare record.

Erik Gordon, professore di imprenditorialità alla Ross School of Business dell'Università del Michigan, offre una lettura netta del fenomeno. «Il mercato ignora la guerra in Medio Oriente, l'inflazione, i prezzi selvaggi del petrolio e decine di migliaia di tagli occupazionali», ha dichiarato a Business Insider. «Si è fabbricato un universo parallelo in cui le uniche cose reali sono le aziende con "AI" nel nome».

Il mercato shrugs off war in the Middle East, inflation, wild oil prices, and tens of thousands of job cuts.

A illustrare il fenomeno in modo emblematico è il caso di Allbirds, produttore di calzature quotato in borsa. La società ha annunciato un'operazione di rebranding verso la fornitura di infrastrutture per l'IA, ribattezzandosi NewBird AI, e ha registrato un'impennata del titolo di quasi il 600% in una sola seduta. Un risultato che Gordon ha commentato con ironia: «Se la tua azienda è di ieri e sta affondando, e riesci a convincere le persone che vale la pena investirci dichiarandoti un'azienda di IA, ti meriti il Premio PT Barnum 2026», in riferimento al celebre illusionista americano dell'Ottocento.

Il caso Allbirds non è isolato. Il settore tecnologico ha licenziato nell'ultimo periodo decine di migliaia di dipendenti, con molte aziende che giustificano i tagli citando l'adozione dell'IA come strumento per operare con organici più snelli. Sul piano macroeconomico, questa dinamica rischia di erodere il reddito disponibile delle famiglie, frenare i consumi e comprimere i margini aziendali a cascata.

Il fronte scettico è tutt'altro che marginale. Michael Burry, noto per aver previsto la crisi dei mutui subprime del 2008, ha avvertito sul suo Substack che le grandi aziende tecnologiche stanno crescendo a ritmi più lenti, sovra-investendo in infrastrutture IA, gonfiando i propri utili e siglando contratti circolari reciproci per alimentare l'entusiasmo del mercato. Jeremy Grantham, cofondatore della società di gestione patrimoniale GMO, ha definito l'IA «ovviamente una bolla» destinata a scoppiare.

Gordon told Business Insider in January that the "AI bubble is as big as the planet Jupiter," and "debris will be everywhere" once it bursts.

Dall'altro lato, investitori come Ross Gerber e Kevin O'Leary sostengono che i guadagni di produttività generati dall'IA siano reali e misurabili, e che la crescita di fatturato e utili registrata da società come Nvidia giustifichi le valutazioni attuali. In questo campo, la divergenza di opinioni tra professionisti esperti è essa stessa un segnale da non sottovalutare.

More investors will suffer than suffered in the dot-com crash, and their suffering will be more painful.

Il nodo centrale rimane aperto: se gli investitori stiano correttamente anticipando rendimenti futuri straordinari dall'IA o stiano replicando il copione della bolla dot-com di inizio millennio, lo dirà solo il tempo. Ma la storia dei mercati finanziari suggerisce che quando la narrativa dominante diventa impermeabile a qualsiasi dato contrario, il rischio sistemico non scompare: si accumula in silenzio.

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