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Google trasforma Discover con un chatbot per il feed

Google prepara un’interfaccia conversazionale per personalizzare Discover: l’AI interpreterà le richieste degli utenti e ricorderà le preferenze.

21 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Google trasforma Discover con un chatbot per il feed
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Google si prepara a rendere più diretto il controllo sul feed di Discover. Una nuova funzione consentirà agli utenti di descrivere, con parole proprie, quali contenuti desiderano vedere: sarà poi l’intelligenza artificiale a modificare automaticamente le raccomandazioni e a ricordare le preferenze nelle visite successive. Il rilascio nella Google app è previsto nei prossimi giorni.

Il comando sarà disponibile nel menu a tre punti del feed. Una volta selezionato, aprirà un’interfaccia in stile chatbot nella quale l’utente potrà indicare interessi, priorità e tipologie di contenuto desiderate. Il sistema confermerà le scelte e mostrerà quali argomenti intende privilegiare, trasformando una richiesta espressa in linguaggio naturale in istruzioni operative per il motore di raccomandazione.

Il processo non si concluderà con la prima risposta. Se l’interpretazione proposta dal chatbot non dovesse essere abbastanza precisa, sarà possibile aggiungere ulteriori informazioni e correggere progressivamente il profilo. Il pulsante “Refresh your feed” applicherà infine le modifiche, aggiornando Discover sulla base delle indicazioni appena fornite. La personalizzazione assume così la forma di una conversazione, anziché di una sequenza di impostazioni separate.

Discover trasforma la personalizzazione del feed in una conversazione con l’intelligenza artificiale

Discover seleziona gli articoli raccomandati utilizzando l’attività svolta attraverso il motore di ricerca e le applicazioni di Google. L’integrazione del chatbot aggiunge a questi segnali comportamentali una componente esplicita: l’utente può dichiarare ciò che vuole trovare nel feed, senza affidarsi soltanto alle deduzioni automatiche della piattaforma. Il sistema continuerà a proporre contenuti, ma riceverà indicazioni più leggibili e modificabili sulla direzione da seguire.

L’intervento si colloca in una tendenza già visibile nelle piattaforme digitali. Anche YouTube, Instagram, Bluesky e X hanno introdotto strumenti basati sull’AI per personalizzare i feed. L’interfaccia conversazionale diventa quindi un nuovo livello di controllo degli algoritmi di raccomandazione: al posto di agire soltanto su singoli post, l’utente può comunicare un’intenzione generale e chiedere alla piattaforma di conservarla.

Il chatbot ricorderà le preferenze espresse dagli utenti nelle visite successive

Per imprese, media e produttori di contenuti, questo meccanismo introduce una variabile ulteriore nella distribuzione. La presenza nel feed potrebbe dipendere non soltanto dalla capacità dell’algoritmo di ricostruire gli interessi attraverso l’attività precedente, ma anche dalle preferenze formulate direttamente dagli utenti. La chiarezza con cui un contenuto rappresenta un argomento o risponde a uno specifico interesse può quindi diventare ancora più centrale nell’incontro tra domanda informativa e raccomandazione automatica.

Google ha annunciato anche la possibilità di personalizzare i briefing audio quotidiani nell’app Google News per Android. Il principio resta simile: offrire un’esperienza informativa più aderente alle scelte individuali, applicando l’automazione non soltanto alla selezione degli articoli nel feed, ma anche a un formato audio pensato per l’aggiornamento giornaliero.

Gli editori potranno farsi aggiungere alle fonti preferite senza interrompere la navigazione

Un’altra modifica riguarda Preferred Sources, la funzione che permette di vedere più contenuti delle testate favorite nelle sezioni Top Stories della Ricerca, in AI Overviews e in AI Mode. Gli editori potranno inserire sui propri siti un pulsante interattivo che consentirà ai lettori di aggiungerli rapidamente alle fonti preferite, senza abbandonare la pagina. Tra chatbot, memoria delle scelte e accesso diretto alle pubblicazioni selezionate, Google sta rendendo più esplicito il dialogo tra preferenze personali e distribuzione algoritmica dei contenuti.

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