Amazon Seller Services, la società che gestisce il marketplace di Amazon in India, ha chiuso l’esercizio FY26 con ricavi totali pari a 35.574 crore di rupie, in aumento del 17% rispetto all’anno precedente. La piattaforma continua quindi a espandere il proprio giro d’affari a doppia cifra, ma il maggiore volume di attività non si è ancora tradotto in un risultato positivo: la perdita netta è cresciuta del 4%, raggiungendo 390 crore di rupie.
Nel FY25 i ricavi complessivi si erano fermati a 30.491 crore di rupie. Nell’ultimo esercizio, i ricavi operativi sono saliti del 16%, passando da 30.139 a 34.967 crore di rupie. Anche le altre entrate hanno registrato un incremento, attestandosi a 607 crore contro i 353 crore dell’anno precedente. I numeri descrivono un marketplace capace di generare più attività, mentre la struttura economica resta sottoposta alla pressione degli investimenti e dei costi operativi.
La crescita della parte alta del conto economico è stata infatti accompagnata da un’espansione quasi parallela delle uscite. Le spese totali hanno raggiunto 35.803 crore di rupie, con un aumento del 16% rispetto ai 30.866 crore del FY25. Ricavi e costi hanno dunque seguito traiettorie molto simili, limitando la possibilità di trasformare l’espansione commerciale in margini e mantenendo il business indiano del marketplace ancora in perdita.
Il risultato prima delle imposte offre però una lettura più articolata. La perdita ante imposte è scesa a 229 crore di rupie, rispetto ai 374 crore registrati nell’esercizio precedente. A modificare il risultato finale è intervenuto un onere fiscale differito di 161 crore, che ha portato la perdita netta a 390 crore di rupie, contro i 374 crore del FY25.
Il dato interrompe la forte contrazione delle perdite ottenuta da Amazon Seller Services nel precedente esercizio. Nel FY25 la società aveva ridotto il rosso dell’89%, portandolo dai 3.470 crore di rupie del FY24 a 374 crore. Nello stesso periodo i ricavi erano cresciuti del 19%, fino a 30.491 crore. Il FY26 presenta invece un equilibrio più complesso: l’espansione continua, ma il miglioramento della redditività perde slancio.
Dietro l’andamento dei costi si colloca il proseguimento dell’espansione indiana di Amazon, che riguarda non soltanto il marketplace, ma anche le infrastrutture di fulfilment e la rete logistica. Sono componenti centrali per sostenere un maggior numero di transazioni e consegne, ma richiedono risorse consistenti. Il conto economico riflette così una fase nella quale l’aumento della scala resta accompagnato da un fabbisogno elevato di spesa.
Il gruppo sta inoltre dedicando maggiore attenzione ad attività più recenti, tra cui Amazon Now, il servizio di consegna rapida. L’iniziativa si inserisce in un mercato indiano nel quale la competizione tra e-commerce e quick commerce si sta intensificando. Velocità, capacità logistica e copertura diventano fattori competitivi, ma possono anche ampliare i costi necessari per servire gli utenti e presidiare un mercato in rapida evoluzione.
Per le imprese che operano attraverso il marketplace, l’aumento dei ricavi indica una piattaforma ancora in espansione e un ecosistema commerciale capace di attrarre volumi crescenti. Per Amazon, invece, rimane aperta la questione della conversione della crescita in profitto. Il FY26 restituisce la consueta equazione dell’e-commerce su larga scala: più ricavi, più spesa e ancora terreno da coprire prima che lo sviluppo del mercato indiano produca utili.