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Google prepara Gemini 4 e punta al lancio entro l'anno

Gemini 4 è nella fase di perfezionamento. Il nuovo responsabile di Google DeepMind punta a un rilascio molto prima della fine del 2026.

24 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Google prepara Gemini 4 e punta al lancio entro l'anno
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Google si avvicina al lancio di Gemini 4. Il modello di punta è nella fase di perfezionamento e l’azienda punta a pubblicarlo «molto prima» della fine del 2026. A indicare la tempistica è Koray Kavukcuoglu, alla sua prima apparizione pubblica come responsabile di Google DeepMind. La formulazione non fissa un giorno sul calendario, ma colloca il prossimo rilascio ben prima della scadenza annuale e segnala che lo sviluppo è arrivato a una fase avanzata.

Kavukcuoglu ha spiegato che l’intenzione è rendere disponibile «il prima possibile» un primo risultato della fase di post-training, il lavoro di affinamento che segue l’addestramento iniziale del modello. Ha aggiunto che il gruppo vede risultati incoraggianti e vuole proseguire con iterazioni rapide. Nelle sue parole, quindi, l’arrivo di Gemini 4 potrebbe iniziare con una versione preliminare da migliorare progressivamente: una prospettiva che mette al centro la velocità dei rilasci, oltre alla qualità del modello al debutto.

L’attesa si è allungata dopo la serie Gemini 3, presentata nel novembre 2025. Da allora Google non ha pubblicato un nuovo modello di punta. Nel frattempo, OpenAI ha lanciato GPT-6 e Anthropic ha introdotto i modelli della serie Mythos. I nuovi sistemi dei concorrenti superano Gemini 3, ampliando il distacco nella fascia più avanzata del mercato. Per Google, la prossima generazione deve dunque riportare la sua offerta al livello dei modelli rivali, mentre continua la competizione sui tempi di sviluppo.

Gemini 4 è in fase di perfezionamento e Google punta a rilasciarlo molto prima di fine 2026.

Un passaggio intermedio era stato annunciato da Sundar Pichai durante l’evento I/O di maggio. L’amministratore delegato aveva previsto per giugno un importante aggiornamento, Gemini 3.5 Pro, pensato per ridurre il divario. Quel modello, però, non è stato distribuito. La mancata uscita ha lasciato Gemini 3 come ultimo riferimento della linea di punta e ha reso ancora più centrale la tabella di marcia di Gemini 4. Tra l’annuncio dell’aggiornamento e il suo mancato arrivo si legge anche il cambio di priorità poi descritto dal nuovo responsabile.

Google ha privilegiato i modelli Flash mentre l’aggiornamento Gemini 3.5 Pro annunciato non è arrivato.

Kavukcuoglu ha detto che Google ha fatto «un piccolo passo indietro» per concentrarsi sui modelli Flash, più veloci ma meno potenti, al posto del rilascio di Gemini 3.5 Pro. È una scelta che distingue due esigenze: offrire modelli orientati alla rapidità e tornare a competere con un sistema di punta. Per imprese e utenti che seguono l’evoluzione di Gemini, la sequenza dei rilasci chiarisce perché l’aggiornamento Pro annunciato non sia arrivato e perché l’attenzione si sia spostata direttamente sulla generazione successiva.

Il percorso di Gemini 4 coincide anche con un cambio ai vertici della divisione. Demis Hassabis, precedente responsabile dell’AI, ha lasciato l’incarico in agosto dopo aver parlato di «grandi progressi» sul modello. Kavukcuoglu eredita così un progetto già avanzato e una tabella di marcia osservata alla luce delle uscite dei concorrenti. Alla domanda sul rischio che Google rimanga indietro, ha risposto di ritenere certo che l’azienda continuerà a operare alla frontiera dell’intelligenza artificiale. Il prossimo riscontro concreto sarà il primo rilascio promesso per Gemini 4.

Per Kavukcuoglu, Google continuerà a operare alla frontiera dell’intelligenza artificiale.

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