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Google paga il solare per i data center, ma salgono le bollette

Google coprirà i costi dell’energia per il nuovo data center in Arkansas. Una parte della costruzione dell’impianto solare, però, ricade anche sulle bollette.

30 set 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Google paga il solare per i data center, ma salgono le bollette
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Google pagherà per intero i costi dell’energia destinata al suo nuovo data center di West Memphis, in Arkansas. L’elettricità arriverà dallo Steel River Energy Center, un grande impianto solare con batterie conosciuto anche come Cypress Solar. Una parte delle spese di costruzione sarà tuttavia sostenuta dai clienti ordinari di Entergy, la società che realizzerà, possiederà e gestirà l’impianto. La distinzione riguarda la destinazione dell’energia: il progetto servirà sia il data center sia la rete elettrica più ampia.

L’impegno economico di Google era stato messo in discussione durante l’estate, quando una ricostruzione basata su presunti documenti aveva indicato che l’azienda avrebbe pagato soltanto un terzo dei costi di costruzione di Cypress Solar. L’amministratore delegato di Entergy, Drew Marsh, ha respinto quel calcolo, definendolo errato. Secondo Marsh, Google coprirà l’intero costo dell’energia necessaria alle proprie operazioni e sosterrà la maggior parte della spesa per costruire l’impianto. Le due affermazioni riguardano quindi voci di costo diverse.

Entergy colloca l’accordo nel proprio impegno Fair Share Plus, pensato per evitare che i clienti esistenti paghino l’energia consumata dai data center. Nel caso di West Memphis, Google si farà carico dei costi aggiuntivi associati all’alimentazione della struttura. Il principio indicato dalla società elettrica è che la nuova domanda del data center venga pagata da chi la genera, mentre le quote legate alla capacità disponibile per la rete seguono una ripartizione più ampia.

Google pagherà tutta l’energia del data center e la maggior parte dell’impianto.

Per i consumatori dell’Arkansas, intanto, le bollette di Entergy sono aumentate di 5 dollari a partire da giugno. Il nuovo addebito deriva dal Generating Arkansas Jobs Act, che consente alle società elettriche di far pagare ai clienti la costruzione di nuove centrali. Circa un terzo dell’aumento era previsto per Cypress Solar. È questa quota, destinata a un impianto che alimenterà anche il data center, ad aver sollevato interrogativi su chi stia pagando il progetto.

Marsh ha spiegato la ripartizione con l’uso dell’impianto da parte dell’intera rete. Il data center pagherà la propria quota, ma Cypress Solar fornirà elettricità anche ad altri utenti; per questo i clienti già serviti da Entergy contribuiranno a una parte della costruzione. Secondo l’amministratore delegato, Google pagherà comunque la maggioranza dei costi di costruzione. Il contributo dei consumatori è legato alla capacità che la società elettrica prevede di utilizzare oltre il fabbisogno della nuova struttura.

Una parte della costruzione di Cypress Solar passa anche dalle bollette dei clienti.

Gli importi dell’accordo danno la misura dell’impegno assunto dall’azienda tecnologica. Entergy ha indicato che Google verserà oltre 2,1 miliardi di dollari nell’arco di 20 anni per l’energia prodotta da Cypress Solar. Il pagamento è previsto nell’ambito dell’intesa per la fornitura elettrica al data center. È un accordo di lungo periodo che accompagna la costruzione di nuova capacità produttiva, mentre la discussione sulle bollette riguarda la parte dell’impianto destinata anche al servizio generale della rete.

La realizzazione di Cypress Solar è prevista in tre fasi. Le prime due aggiungeranno circa 1,6 gigawatt di capacità solare e 1,9 gigawattora di accumulo tramite batterie. In base all’accordo di acquisto dell’energia con Entergy, Google comprerà principalmente l’elettricità generata in queste due fasi. Solare e batterie saranno dunque sviluppati insieme per sostenere la fornitura prevista dal progetto, con una dimensione già significativa prima del completamento dell’ultima fase.

L’impianto servirà il data center, ma fornirà elettricità anche alla rete dell’Arkansas.

A lavori conclusi, il complesso dovrebbe raggiungere circa 2,5 gigawatt di generazione solare e 2,9 gigawattora di accumulo. Gli sviluppatori stimano una produzione sufficiente ad alimentare ogni anno più di 315.000 abitazioni in Arkansas. Marsh ha aggiunto che anche la domanda degli altri clienti dello Stato sta crescendo e richiede nuova capacità: è a questa esigenza che Entergy collega la loro parte di spesa. Il progetto unisce così la fornitura al data center all’espansione della rete che serve il resto dell’Arkansas.

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