Google sta distribuendo su Android una nuova funzione progettata per ridurre, e in alcuni casi eliminare, il mal d’auto provocato dall’uso dello smartphone durante un viaggio. Si chiama Motion Assist e introduce ai margini dello schermo una serie di indicatori animati che riproducono visivamente i movimenti del veicolo. La tecnologia arriva con Android 17 e il rilascio sembra procedere per fasi, iniziando da alcuni smartphone Pixel.
Il sistema interviene sul conflitto sensoriale che può verificarsi quando gli occhi rimangono concentrati su un display statico mentre l’orecchio interno percepisce curve, frenate e accelerazioni. Motion Assist utilizza accelerometro e giroscopio del dispositivo per rilevare questi spostamenti e tradurli in segnali visivi coerenti. I puntini collocati lungo la periferia dello schermo diventano così un riferimento dinamico, senza modificare il contenuto principale visualizzato dall’utente.
Il comportamento degli indicatori segue una logica intuitiva. Quando l’automobile svolta verso destra, i puntini scorrono verso sinistra; durante una frenata, invece, avanzano sul display. Questa sincronizzazione punta a ridurre la distanza tra ciò che il corpo avverte e ciò che gli occhi vedono. Una soluzione apparentemente semplice, costruita però sull’impiego coordinato dei sensori di movimento già presenti negli smartphone.
La proposta di Google è molto simile a Motion Cues, la funzione introdotta da Apple nel 2024. Sui dispositivi Apple la tecnologia ha mostrato risultati concreti anche nell’uso quotidiano: l’attivazione degli indicatori può permettere a chi soffre di nausea di lavorare da un MacBook o utilizzare un iPhone dal sedile del passeggero, attività altrimenti difficili da sostenere durante gli spostamenti.
Google ha aggiunto diverse opzioni di personalizzazione. Gli utenti possono regolare l’opacità degli indicatori e scegliere tra varie forme e colori, adattando la presenza dei segnali visivi alle proprie preferenze. La possibilità di intervenire sull’aspetto dei puntini evita che la funzione diventi troppo invasiva, soprattutto durante la lettura, la consultazione di documenti o l’utilizzo di applicazioni che richiedono attenzione prolungata.
Anche l’attivazione è stata pensata per limitare i passaggi manuali. Motion Assist può entrare in funzione automaticamente quando lo smartphone rileva un veicolo in movimento. In alternativa, il servizio può essere acceso o spento rapidamente attraverso un riquadro nelle Impostazioni rapide di Android. L’automazione consente al sistema di accompagnare l’utente durante il viaggio senza richiedere ogni volta la ricerca del comando nei menu.
La distribuzione, tuttavia, non appare ancora uniforme. La funzione non era disponibile su due dispositivi Pixel sottoposti a verifica, un segnale coerente con un’attivazione graduale. Sugli smartphone già raggiunti dal rilascio, Motion Assist dovrebbe comparire nelle Impostazioni Google, seguendo il percorso che passa dal profilo personale alla sezione dedicata a tutti i servizi. La disponibilità può quindi variare anche tra dispositivi della stessa famiglia.
Con Motion Assist, Android trasforma componenti hardware comuni in uno strumento rivolto a un disagio molto concreto. L’intervento non elimina la necessità di prestare attenzione alle condizioni individuali, ma amplia le situazioni nelle quali uno smartphone può essere utilizzato dal passeggero. Per utenti mobili e professionisti abituati a lavorare durante gli spostamenti, quei piccoli segnali ai bordi del display possono rendere più sostenibile il tempo trascorso in automobile.