Lenovo ha ritirato dal proprio sito di supporto il BIOS V42 destinato alla console portatile Legion Go, dopo aver riconosciuto che alcuni dispositivi possono mostrare uno schermo nero durante l’installazione. L’azienda sta proseguendo le attività di verifica e assicura che gli utenti che hanno completato correttamente l’aggiornamento non devono compiere ulteriori operazioni. Per chi è rimasto con un dispositivo inutilizzabile, invece, la soluzione definitiva non è ancora altrettanto chiara.
Il problema non interessa l’intera gamma. La versione coinvolta è la Legion Go 8APU1 originale, mentre non risultano comprese la Legion Go S e la Legion Go 2. Anche tra i possessori del primo modello, l’esposizione era circoscritta a chi aveva scaricato direttamente dal sito Lenovo il pacchetto identificato come N3CN42WW, disponibile per circa due mesi prima della rimozione. Il firmware non era stato distribuito attraverso Windows Update o Legion Space.
Lenovo propone innanzitutto una procedura di riavvio. In presenza dello schermo nero, l’utente deve tenere premuto il pulsante di accensione per circa 10 secondi, attendere approssimativamente un minuto e provare ad avviare nuovamente il dispositivo. Se la console non torna a funzionare normalmente, l’indicazione è contattare il supporto Lenovo. La comunicazione conferma quindi l’esistenza dell’anomalia, ma non garantisce che il riavvio sia sufficiente in ogni caso.
Le segnalazioni degli utenti comprendono dispositivi danneggiati e costi di riparazione elevati. In uno dei casi emersi, il preventivo presentato a un proprietario della console sfiorava i 300 dollari. La vicenda apre così una questione che supera il singolo malfunzionamento: chi debba sostenere il costo quando un aggiornamento ufficiale del firmware rende inutilizzabile l’hardware, soprattutto se il prodotto non è più coperto dalla garanzia ordinaria.
Sui forum ufficiali, un account chiamato Daniel_Legion, presentato come possibile dipendente dell’azienda ma privo di altri interventi visibili, ha affermato che la riparazione dovrebbe essere gratuita per i dispositivi in garanzia. Per quelli fuori garanzia ha indicato la stessa possibilità, invitando però a verificare le leggi locali. L’identità dell’autore e la portata concreta di queste dichiarazioni non risultano confermate da Lenovo, lasciando aperta la domanda su un’eventuale estensione della copertura.
Anche l’origine tecnica del difetto rimane in fase di accertamento. In base alle informazioni condivise dallo stesso account, un gruppo europeo sarebbe riuscito a riprodurre il problema su tre dispositivi su tre, mentre altri team non lo avrebbero osservato. L’ipotesi è che l’anomalia possa dipendere da uno specifico componente installato sulle schede madri di determinati lotti, oppure da particolari condizioni necessarie perché il blocco si manifesti.
L’installazione del firmware, infatti, non causa necessariamente un guasto: una prova sul modello originale si è conclusa correttamente dopo una sequenza di schermate nere, barre di avanzamento e avvisi durata circa sei minuti. Il dispositivo ha ripreso ad avviarsi, eseguire giochi e consentire l’accesso a Windows tramite i controlli integrati. L’esito mostra quanto il comportamento di V42 possa essere variabile e quanto sia difficile distinguere, durante l’aggiornamento, una lunga fase di elaborazione da un blocco effettivo.
Lenovo afferma di continuare a valutare e validare i futuri aggiornamenti BIOS per Legion Go. Nel frattempo, la rimozione del pacchetto limita nuove installazioni, ma non risolve automaticamente i casi già emersi. La risposta più attesa riguarda ora le condizioni economiche dell’assistenza: una politica uniforme sulle riparazioni, comprese le unità fuori garanzia, determinerebbe se le conseguenze dell’aggiornamento resteranno a carico degli utenti o del produttore.