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Google affida a Barret Zoph la ricerca su Gemini

Barret Zoph entra in Google come vicepresidente della ricerca: porterà competenze in reinforcement learning e post-training allo sviluppo di Gemini.

28 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Google affida a Barret Zoph la ricerca su Gemini
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Barret Zoph entra in Google con l’incarico di vicepresidente della ricerca, aggiungendo un nuovo passaggio a una traiettoria professionale segnata da frequenti cambi di azienda. Il manager, cofondatore della startup Thinking Machines, aveva lasciato la società all’inizio dell’anno per tornare in OpenAI, ma quella seconda esperienza si è conclusa dopo appena cinque mesi. Ora metterà le proprie competenze al servizio dello sviluppo di Gemini.

Zoph aveva già trascorso due anni in OpenAI prima di uscirne nell’ottobre 2024. In quel momento aveva scelto di partecipare alla fondazione di Thinking Machines insieme a Mira Murati, che aveva lasciato il laboratorio di intelligenza artificiale il mese precedente. La nuova società aveva quindi riunito figure provenienti da uno dei principali protagonisti del settore, inserendosi nella competizione per costruire tecnologie e organizzazioni dedicate all’AI avanzata.

Il percorso nella startup si è però interrotto a gennaio, quando Zoph e l’altro cofondatore Luke Metz hanno lasciato Thinking Machines per rientrare in OpenAI. Successivamente è emerso che Zoph era stato licenziato dalla startup. Il ritorno nella sua precedente azienda è durato soltanto cinque mesi: gli era stata affidata la guida delle vendite enterprise legate all’intelligenza artificiale, un incarico orientato alla trasformazione delle capacità tecnologiche in rapporti commerciali con le imprese.

Zoph torna in Google dopo una parentesi di appena cinque mesi in OpenAI

Zoph ha lasciato OpenAI a giugno e approda adesso in Google, società nella quale aveva già lavorato in passato. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che il gruppo attende il suo ritorno e il contributo delle sue competenze a Gemini. L’incarico riporta così il manager dalla dimensione commerciale assunta durante l’ultima parentesi in OpenAI a un ruolo esplicitamente centrato sulla ricerca.

Google ha indicato in particolare l’esperienza di Zoph nel reinforcement learning e nel post-training. Sono i due ambiti citati dall’azienda per descrivere il contributo atteso su Gemini: il primo riguarda l’addestramento dei sistemi attraverso segnali di ricompensa, mentre il secondo comprende il lavoro svolto sui modelli dopo la fase iniziale di addestramento. La formulazione scelta da Google delimita quindi un mandato tecnico preciso, pur senza fornire ulteriori dettagli su progetti, struttura del team o tempi.

Google punta sulle competenze di Zoph nel reinforcement learning e nel post-training

Il passaggio avviene in un settore caratterizzato da un elevato ricambio dei dirigenti. La mobilità è stata particolarmente intensa in OpenAI, che negli ultimi otto mesi ha perso diverse figure considerate critiche. Tra le uscite vengono indicate quella del chief operating officer e, più recentemente, quella di uno dei principali responsabili dei data center. Il fenomeno accompagna una fase nella quale la società si sta preparando a una possibile IPO, mantenendo allo stesso tempo una posizione di primo piano nell’industria tecnologica.

La competizione tra laboratori AI passa anche dalla mobilità dei dirigenti

La sequenza Thinking Machines-OpenAI-Google mostra quanto sia serrata la competizione per i talenti AI capaci di operare tra ricerca, sviluppo dei modelli e applicazioni commerciali. Nel caso di Zoph, il rapido passaggio dalle vendite enterprise alla ricerca su Gemini evidenzia anche la fluidità dei ruoli ai vertici del settore. Per Google, il nuovo incarico concentra su un prodotto strategico competenze specialistiche; per il mercato, conferma che la sfida tra i grandi laboratori passa anche dalla capacità di attrarre e trattenere le persone che guidano l’evoluzione dei modelli.

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