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Fortinet integra governance AI e DLP in FortiEndpoint

Fortinet amplia FortiEndpoint con controllo delle applicazioni AI, DLP nativa, valutazione dinamica del rischio e funzioni operative assistite.

27 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Fortinet integra governance AI e DLP in FortiEndpoint
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Fortinet amplia la propria piattaforma unificata per gli endpoint con nuove funzioni dedicate alla governance dell’intelligenza artificiale e alla protezione delle informazioni. L’evoluzione di FortiEndpoint riunisce visibilità sull’uso dell’AI, controlli granulari, sicurezza nativa dei dati, valutazione del rischio e operazioni assistite. L’obiettivo è permettere alle organizzazioni di adottare applicazioni e agenti AI limitando l’esposizione di dati sensibili e il ricorso a strumenti non autorizzati.

La proposta segue la strategia di consolidamento anticipata durante Fortinet Accelerate 2026: protezione, rilevamento e risposta, accesso remoto sicuro, sicurezza dei dati e amministrazione vengono gestiti attraverso un solo agente, una sola console e una sola licenza. Michael Xie, fondatore, presidente e CTO dell’azienda, ha indicato nella convergenza tra sicurezza e networking la strada per ridurre la complessità, migliorare la visibilità e rafforzare la protezione negli ambienti aziendali distribuiti.

Il punto di partenza è la crescente presenza di agenti e applicazioni AI nel lavoro quotidiano. FortiEndpoint offre una vista centralizzata sugli strumenti autorizzati e non autorizzati utilizzati dagli endpoint, comprese applicazioni installate, agenti e servizi accessibili dal web. I responsabili della sicurezza possono così monitorare l’adozione e le attività degli utenti, facendo emergere fenomeni di shadow AI, applicazioni non gestite e utilizzi contrari alle politiche aziendali.

La governance dell’AI entra direttamente nella sicurezza degli endpoint

Le organizzazioni possono applicare guardrail granulari per consentire, limitare, sorvegliare o bloccare le applicazioni in base ai requisiti di sicurezza, conformità e tutela dei dati. La gestione non si limita quindi a distinguere tra strumenti ammessi e vietati, ma permette di modulare i controlli in funzione del rischio. La telemetria degli endpoint e il relativo contesto confluiscono inoltre nel Fortinet Security Fabric, alimentando controlli collegati, accesso adattivo e applicazione coordinata delle policy.

Un elemento centrale dell’aggiornamento è il supporto nativo alla Data Loss Prevention. La piattaforma ispeziona automaticamente i dati sensibili scambiati con applicazioni AI, agenti e servizi web, intervenendo direttamente sull’endpoint. I controlli puntano a prevenire la fuoriuscita di dati personali identificabili, proprietà intellettuale e informazioni finanziarie, oltre a ridurre il rischio interno. L’integrazione evita l’aggiunta di un ulteriore prodotto separato o di un nuovo livello di gestione.

La DLP ispeziona i dati sensibili scambiati con applicazioni e agenti AI

Alla componente di controllo si affianca il coaching in tempo reale: gli utenti ricevono indicazioni sulle policy mentre interagiscono con gli strumenti AI, così da comprendere quali comportamenti siano accettabili senza interrompere il lavoro. La piattaforma integra anche FortiAI-Assist, che consente ai team di sicurezza di usare il linguaggio naturale per analizzare eventi, visualizzare risultati, produrre sintesi delle indagini, individuare dispositivi ad alto rischio e risolvere problemi operativi.

FortiAI-Assist fornisce inoltre suggerimenti contestuali, raccomandazioni sulle policy e indicazioni di rischio per aiutare gli analisti a stabilire le priorità e ampliare le attività di threat hunting. Questi flussi sono affiancati da capacità adattive di zero trust, basate sulla valutazione continua dello stato di salute, della conformità e della postura di rischio degli endpoint. L’accesso alle applicazioni AI e alle risorse protette può quindi cambiare in funzione del contesto rilevato in tempo reale.

L’accesso alle risorse cambia dinamicamente con il rischio rilevato

Per Chris DePuy, analista tecnologico di 650 Group, l’approccio risponde alle esigenze dei CISO che cercano visibilità sull’uso dell’AI, controllo degli strumenti autorizzati e non autorizzati, protezione dalle fughe di dati e coaching immediato per i dipendenti. La possibilità di concentrare queste funzioni nello stesso agente e nella stessa licenza rende la governance parte della sicurezza ordinaria degli endpoint. I nuovi miglioramenti di FortiEndpoint sono attesi nel terzo trimestre 2026.

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