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Flock tocca 500 milioni di ricavi ricorrenti, privacy nel mirino

Flock Safety supera 500 milioni di dollari di ricavi ricorrenti, ma contratti, condivisione dei dati e usi impropri alimentano lo scontro sulla privacy.

24 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Flock tocca 500 milioni di ricavi ricorrenti, privacy nel mirino
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Flock Safety ha superato i 500 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali nel primo semestre del 2026, dopo aver raccolto complessivamente 500 milioni di dollari e raggiunto una valutazione di 8,3 miliardi. La crescita finanziaria della società di Atlanta si accompagna però a una pressione sempre più intensa: esperti di privacy e organizzazioni per le libertà civili contestano gli usi della sua rete di sorveglianza e le clausole che regolano la disponibilità dei dati raccolti.

Fondata nel 2017 dall'ingegnere Garrett Langley con Matt Feury e Paige Todd, l'azienda era partita da una semplice telecamera per la lettura delle targhe. Il sistema si è poi esteso a video, rilevamento degli spari, droni e ricerca basata sull'intelligenza artificiale. I primi clienti erano associazioni di proprietari immobiliari, prima che i contratti con le forze dell'ordine diventassero la componente dominante del business.

Flock opera oggi in oltre 5.000 comunità di 49 Stati. La sua ascesa ha attirato investitori come Andreessen Horowitz, Tiger Global, Spark Capital e Founders Fund. Nel 2022 un round da 150 milioni di dollari aveva valutato la società 3,5 miliardi; nel marzo 2025 un nuovo finanziamento da 275 milioni di dollari, guidato ancora da Andreessen Horowitz, aveva portato la valutazione a 7,5 miliardi.

La crescita finanziaria corre, mentre la proprietà dei dati resta contestata

La scala raggiunta amplifica anche i rischi. Secondo esperti e gruppi per i diritti civili, alcuni agenti avrebbero utilizzato le telecamere per seguire persone, comprese ex compagne o ex compagni, mentre diversi dipartimenti avrebbero condiviso informazioni oltre i confini delle rispettive giurisdizioni, anche con ICE e in possibile violazione delle leggi statali. La reazione è diventata materiale: episodi di vandalismo contro le apparecchiature sono stati documentati in almeno 36 Stati.

Il nodo centrale riguarda la proprietà dei dati. Flock sostiene che appartengano ai clienti — dipartimenti di polizia, associazioni immobiliari e soggetti privati — che ne stabiliscono il periodo di conservazione. Gli esperti di privacy osservano invece che alcune clausole consentono alla società di trattenere e utilizzare determinati contenuti. Un audit dell'ispettore generale di Los Angeles ha individuato un accordo che attribuisce a Flock ampia discrezionalità d'uso e un altro che autorizza l'impiego di filmati anonimizzati per addestrare algoritmi di machine learning.

Una rete locale di telecamere può trasformarsi in un archivio nazionale

Il LAPD ha quindi avviato a luglio la rinegoziazione del proprio accordo. Anche altri clienti stanno inserendo divieti espliciti sull'uso dei dati raccolti da parte dell'azienda. A marzo Boston, Flagstaff e Santa Clara hanno abbandonato Flock dopo la diffusione virale di uno spot di Amazon Ring; Ring ha successivamente ritirato l'integrazione, spiegando che avrebbe richiesto più risorse del previsto e senza attribuire la decisione alla pubblicità.

Flock ha presentato nuovi vincoli per limitare gli abusi, sostenendo una conservazione dei dati di sette giorni al posto del precedente valore predefinito di 30. Secondo l'azienda, questa finestra coprirebbe comunque oltre il 90% delle ricerche. La misura resta però una raccomandazione: ogni contratto può fissare condizioni differenti e quello del dipartimento di Los Angeles garantisce una conservazione di cinque anni.

Sette giorni di conservazione sono una raccomandazione, non una regola

Garrett Langley afferma che la base clienti cresce a un ritmo dieci volte superiore all'abbandono e difende i risultati ottenuti nella soluzione dei reati e nella ricerca di persone scomparse. La traiettoria commerciale rimane robusta, ma la stessa capacità di collegare archivi appartenenti a soggetti diversi trasforma la collaborazione tra dipartimenti in una potenziale rete nazionale. La crescita futura dipenderà così anche dalla capacità di rendere verificabili limiti, responsabilità e accessi.

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