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Harvard affida i feedback del bootcamp agli avatar AI

Il bootcamp Foundry di Harvard Business School usa avatar AI degli istruttori per valutare pitch e simulazioni di consiglio degli aspiranti imprenditori.

24 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Harvard affida i feedback del bootcamp agli avatar AI
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Harvard Business School sperimenta gli avatar basati sull’intelligenza artificiale per ampliare la portata della propria formazione imprenditoriale. La soluzione è integrata in HBS Foundry, un bootcamp di otto settimane che costa 699 dollari: anziché limitarsi a distribuire contenuti automatizzati, il programma affida alle copie digitali degli istruttori il compito di fornire riscontri individuali durante alcune esercitazioni.

Gli avatar sono stati realizzati dalla startup HeyGen e intervengono in due momenti centrali del percorso: le prove dei pitch e le simulazioni delle riunioni del consiglio di amministrazione. Il bootcamp continua comunque a proporre sessioni dal vivo con gli istruttori ogni settimana. L’impianto combina quindi l’interazione umana programmata con un sistema digitale destinato al feedback durante la pratica, offrendo ai partecipanti una presenza riconoscibile anche quando il docente reale non sta conducendo direttamente l’attività.

Una prova ha coinvolto una copia generata dall’AI di Jeff Bussgang, cofondatore di Flybridge Capital. La giornalista Sarah Kessler ha presentato all’avatar un progetto descritto come “Uber per le banane”. Né Bussgang né il suo simulacro digitale sono rimasti impressionati dall’idea. La versione virtuale, tuttavia, ha mostrato durante il pitch un sorriso visibilmente congelato, un dettaglio che restituisce anche i limiti espressivi ancora percepibili nell’interazione con una persona sintetica.

Gli avatar AI valutano pitch e simulazioni, mentre gli istruttori mantengono le sessioni dal vivo

Il progetto non era nato necessariamente con questa forma. Katharina Rings, direttrice dell’iniziativa, aveva inizialmente immaginato la componente AI come qualcosa di più vicino a un chatbot. Dopo il rilascio di una versione di prova, però, gli studenti hanno chiesto un’esperienza maggiormente guidata. Il passaggio all’avatar risponde a questa indicazione: non soltanto una finestra in cui digitare domande, ma una figura che accompagna l’esercitazione assumendo l’aspetto di un istruttore reale.

La risposta dei partecipanti a Foundry è stata positiva, in contrasto con le reazioni negative verso l’AI espresse da una parte degli studenti universitari. Bussgang ha riconosciuto che la propria copia digitale risulta un po’ “inquietante”, ma ha anche sintetizzato il riscontro ricevuto con una frase netta: “I miei studenti la adorano”. La familiarità del volto sembra dunque convivere con una sensazione di artificiosità che gli stessi protagonisti non nascondono.

Dal chatbot alla copia digitale, gli studenti hanno chiesto un’esperienza più guidata

Il modello adottato separa con chiarezza i ruoli. Gli istruttori mantengono gli appuntamenti settimanali in diretta, mentre gli avatar AI gestiscono il riscontro nelle simulazioni. Per una scuola che cerca di estendere la propria portata, questa configurazione consente di offrire un’interazione individuale all’interno di un programma strutturato senza presentare la copia digitale come sostituto completo del docente. L’esperienza, però, dipende anche dalla credibilità della rappresentazione: un’espressione rigida può ricordare immediatamente al partecipante che sta dialogando con una ricostruzione.

Jeff Bussgang trova il suo avatar inquietante, ma afferma che gli studenti lo adorano

Il bootcamp di otto settimane mette così alla prova un formato ibrido nel quale la tecnologia assume un compito preciso e visibile. La scelta di trasformare gli istruttori in copie virtuali, anziché fermarsi al chatbot inizialmente previsto, mostra la ricerca di un’esperienza più accompagnata. Tra utilità dichiarata dagli studenti e lieve disagio ammesso dallo stesso Bussgang, Harvard porta gli avatar fuori dalla semplice dimostrazione tecnologica e li colloca dentro una pratica concreta della formazione aziendale.

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