Figure Technology Solutions accelera nel mercato dei prestiti tokenizzati. Nel secondo trimestre, chiuso il 30 giugno 2026, il volume del marketplace dedicato ai finanziamenti al consumo è salito del 132% su base annua, raggiungendo 4,3 miliardi di dollari. La crescita arriva mentre gli operatori finanziari sperimentano sempre più spesso la tokenizzazione e i sistemi on-chain per trasferire su piattaforme digitali attività tradizionalmente poco liquide.
L’espansione dei volumi si è riflessa direttamente nei conti. L’utile netto è aumentato del 192%, passando da circa 30 milioni a 87 milioni di dollari, mentre i ricavi netti sono più che raddoppiati fino a 226 milioni di dollari. Anche la redditività è migliorata: il margine sull’utile netto ha guadagnato 10,5 punti percentuali, attestandosi al 38,8%.
Il marketplace di Figure comprende linee di credito garantite dal valore dell’abitazione, prestiti basati sul rapporto di copertura del servizio del debito e finanziamenti personali elaborati attraverso il sistema proprietario di origination. A questa attività si aggiungono i prestiti di terze parti negoziati su Figure Connect, la piattaforma che sta assumendo un peso crescente nell’operatività complessiva del gruppo.
Nel trimestre, Figure Connect ha generato 2,8 miliardi di dollari, pari a circa il 65% dei volumi del marketplace. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’attività della piattaforma è cresciuta del 262%. Il dato segnala uno spostamento del baricentro aziendale verso il modello marketplace: quasi due prestiti su tre, in termini di valore trimestrale, sono ormai transitati attraverso l’infrastruttura di scambio.
La società ha sostenuto questa espansione allargando la rete di operatori che originano i finanziamenti. Nel secondo trimestre sono stati aggiunti 102 nuovi partner, portando il totale a 489 soggetti. Una base più ampia di originator consente alla piattaforma di alimentare il flusso di nuovi prestiti e, parallelamente, di aumentare gli asset disponibili per finanziamento, vendita e negoziazione.
Il ritmo non si sarebbe arrestato con la chiusura del trimestre. L’amministratore delegato Michael Tannenbaum ha dichiarato che, nel mese di luglio, le richieste settimanali di prestito hanno superato 1 miliardo di dollari. Figure prevede per il terzo trimestre volumi compresi tra 4,8 e 5,2 miliardi di dollari, una forchetta che implicherebbe un’ulteriore crescita rispetto ai 4,3 miliardi registrati tra aprile e giugno.
Lanciato nel giugno 2024, il marketplace utilizza un’infrastruttura blockchain per supportare l’origination, il finanziamento e lo scambio dei prestiti. L’impiego di registri digitali condivisi porta così la logica della tokenizzazione dentro processi finanziari tradizionali, collegando la creazione del credito alla sua successiva circolazione su una piattaforma nativa blockchain.
Gli analisti di Bernstein avevano previsto già nel maggio 2026 volumi record per il secondo trimestre, indicando nei dati blockchain uno strumento potenzialmente utile agli investitori per osservare più da vicino e quasi in tempo reale l’attività creditizia di Figure. I risultati confermano intanto una traiettoria precisa: la crescita non dipende soltanto dalla concessione di nuovi finanziamenti, ma sempre più dalla capacità di costruire un mercato digitale nel quale quei prestiti possano essere finanziati e scambiati.