Fairphone porta direttamente negli Stati Uniti il suo nuovo smartphone riparabile. L’azienda olandese ha annunciato la disponibilità del Fairphone (Gen 6+) sul mercato americano, con un prezzo di partenza di 649 dollari. Il dispositivo arriverà con il supporto alle reti di T-Mobile e AT&T, ampliando la presenza del marchio in un mercato dominato da telefoni difficili da aprire e riparare.
Fairphone aveva già raggiunto gli utenti statunitensi attraverso una collaborazione con il produttore francese del sistema operativo open source e/OS. L’accordo riguardava versioni “de-Googled” dei precedenti smartphone, private dei servizi Google. Con il Gen 6+, invece, i consumatori americani possono acquistare per la prima volta direttamente un telefono Fairphone senza modifiche, nella configurazione Android proposta normalmente dall’azienda.
Sul piano delle prestazioni, il Fairphone 6+ si colloca nella fascia media. Il cuore del dispositivo è il processore Snapdragon 7s Gen 4 di Qualcomm, affiancato da 12 GB di RAM. La batteria ha una capacità di 4.415 mAh e supporta la ricarica rapida a 30 watt, mentre il display è un pannello LTPO OLED da 6,31 pollici con frequenza di aggiornamento adattiva fino a 120 Hz.
Il comparto fotografico comprende una fotocamera principale con sensore Sony da 50 megapixel e apertura f/1.88, accompagnata da un’ultrawide da 13 megapixel con apertura f/2.2. Sul frontale trova spazio un sensore da 32 megapixel con apertura f/2.0. È una dotazione coerente con il posizionamento di fascia media: sulla carta appare adeguata soprattutto per gli scatti diurni, mentre in condizioni di scarsa illuminazione le prestazioni potrebbero ridursi.
Il principale elemento distintivo resta però la costruzione modulare. Il telefono integra 12 parti sostituibili, fra cui batteria, fotocamere, porta USB-C e display. Questi componenti possono essere rimossi e cambiati utilizzando un solo cacciavite, riducendo la necessità di sostituire l’intero dispositivo quando una parte si guasta. “Stiamo offrendo un dispositivo progettato da zero per essere aperto, riparato e mantenuto in vita per molti anni”, ha dichiarato il CEO Raymond van Eck.
Alla riparabilità si accompagna un impegno prolungato sul ciclo di vita. Fairphone offre cinque anni di garanzia e promette aggiornamenti software fino al 2033. In una fase segnata dall’aumento dei prezzi dell’elettronica di consumo e dalla persistente scarsità di componenti, la possibilità di sostituire singoli moduli può rendere il costo iniziale più sostenibile nel tempo, tanto per gli utenti privati quanto per le imprese che gestiscono flotte di dispositivi.
L’azienda collega questo modello anche agli obiettivi ambientali della produzione. Fairphone sostiene di avere ridotto l’impronta di carbonio a 30 chilogrammi di CO2e per ciascun Fairphone 6+ fabbricato. Riparazione, supporto software esteso e sostituzione dei componenti convergono così in una strategia orientata ad allungare la durata utile dell’hardware, limitando la pressione verso rinnovi frequenti.
Il Fairphone 6+ viene proposto nelle colorazioni Forest Green, Horizon Black e Cobalt Blue. Sono disponibili anche accessori come anello per le dita, cordino e portacarte, installabili rimuovendo la cover posteriore. L’esordio diretto negli Stati Uniti mette alla prova una proposta diversa da quella dei principali produttori: specifiche da fascia media, ma accompagnate da modularità, garanzia estesa e una prospettiva d’uso che arriva fino al prossimo decennio.