Gli Enhanced Games, la competizione sportiva che consente agli atleti di utilizzare sostanze normalmente vietate nello sport professionistico, si sono trasformati in un pesante insuccesso finanziario. Nel secondo trimestre, la società organizzatrice Enhanced Group ha registrato una perdita netta di quasi 62 milioni di dollari, in larga parte legata ai costi sostenuti per allestire l’evento di Las Vegas.
Presentati dai promotori come un progetto capace di trasformare lo sport organizzato, i giochi avevano attirato attenzione anche per il sostegno di investitori come Peter Thiel e per una squadra composta da professionisti provenienti dai settori crypto, intelligenza artificiale e biotech. La competizione, spesso definita “Olimpiade degli steroidi”, ha però prodotto pochi risultati memorabili: è stato battuto un solo record mondiale, nel nuoto.
Il risultato commerciale appare ancora più problematico considerando la storia molto breve dell’azienda. Fondata nel 2023, Enhanced Group si è quotata in Borsa all’inizio dell’anno con una valutazione di 1,2 miliardi di dollari. Il suo modello originario non ruota intorno agli eventi sportivi, ma a una piattaforma digitale di telemedicina che vende trattamenti sanitari personalizzati.
L’offerta comprende prodotti approvati dalla FDA, tra cui peptidi, iniezioni di testosterone e farmaci GLP-1 destinati alla perdita di peso. Nel trimestre la società ha generato ricavi per 17,7 milioni di dollari, ma la maggior parte è arrivata dalle sponsorizzazioni collegate ai giochi. Il bilancio fornisce invece poche informazioni sull’andamento della telemedicina, cioè l’attività sulla quale Enhanced Group era stata costruita.
La distanza tra ricavi e perdita mette in dubbio la possibilità di trasformare gli Enhanced Games in un appuntamento annuale, come indicato in precedenza dai dirigenti. Per mantenere quel calendario, l’azienda dovrebbe aumentare sensibilmente le entrate oppure accettare di perdere ogni anno decine di milioni di dollari. Il nodo non riguarda soltanto l’interesse del pubblico, ma la sostenibilità economica di un format fisico costoso e fortemente dipendente dagli sponsor.
Enhanced Group sembra già preparare un’alternativa con Enhanced Breakers, una nuova serie online che, nelle indicazioni dell’azienda, opera a una frazione del costo necessario per organizzare un’edizione completa dei giochi. Il formato dovrebbe mantenere attivi gli atleti, coinvolgere il pubblico, interessare gli sponsor e garantire alla cosiddetta performance medicine una presenza continuativa durante l’anno.
Le difficoltà della società non coincidono tuttavia con una frenata del settore. Il mercato dei peptidi sta crescendo anche dopo la decisione della FDA, sotto l’amministrazione Trump, di riclassificare alcune sostanze rimaste a lungo in una zona grigia sul piano legale. La misura non autorizza ancora una vendita generalizzata, perché è previsto un ulteriore processo di revisione, ma segnala un orientamento verso la deregolamentazione. Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, agenzia sovraordinata alla FDA, è guidato da Robert F. Kennedy Jr., le cui posizioni sanitarie non convenzionali sono state criticate da professionisti interni ed esterni al governo.
Nella Silicon Valley, intanto, startup come Superpower e Noho Labs cercano di intercettare la propensione dell’industria tecnologica per biohacking e integratori di tendenza. La crescita corre più rapidamente delle regole, mentre le amministrazioni statali faticano ad adeguare i sistemi di controllo. Enhanced Group si trova così davanti a un paradosso: opera in un mercato in espansione, ma il suo esperimento più visibile ha bruciato capitale senza dimostrare che spettacolo sportivo, telemedicina e sponsorizzazioni possano convivere in un modello sostenibile.