Discord avvia da mercoledì l’estensione delle misure di verifica dell’età a tutti gli utenti, inaugurando una fase destinata a modificare l’accesso ad alcune aree della piattaforma. L’applicazione del sistema sarà però meno invasiva per la grande maggioranza della community: secondo il chief technology officer Stanislav Vishnevskiy, oltre il 90% degli utenti non dovrà confermare direttamente la propria età attraverso documenti o controlli biometrici.
Il progetto era stato rinviato a febbraio dopo le proteste degli utenti, preoccupati dalle conseguenze sulla privacy delle scansioni biometriche e delle verifiche tramite documento d’identità. I timori sono stati alimentati anche da una violazione subita lo scorso anno da un fornitore esterno che collabora con Discord: l’incidente potrebbe aver esposto i dati di 70.000 utenti, comprese fotografie di documenti governativi e selfie impiegati per accertarne l’identità.
Stanislav Vishnevskiy ha riconosciuto che i sistemi di age assurance suscitano forti opinioni e scetticismo, soprattutto quando richiedono informazioni biometriche o documenti. Nello stesso tempo, ha spiegato, le norme sulla verifica dell’età continuano ad ampliarsi. Dopo il precedente annuncio dell’azienda, Discord ha dovuto introdurre queste procedure anche in Brasile e Texas, adeguando il servizio alle disposizioni applicabili nei diversi territori.
Per limitare il ricorso ai controlli diretti, Discord utilizzerà i dati già associati agli account per individuare una serie di segnali. Il modello di machine learning prenderà in considerazione l’anzianità dell’account, i dispositivi, l’attività e altri schemi d’uso, classificando il profilo come adulto, adolescente oppure non confermato. L’azienda sostiene che il sistema non stimerà l’età analizzando il contenuto dei messaggi, le informazioni del profilo o gli attributi demografici. Il presupposto è che, osservati in forma aggregata, i comportamenti di un quindicenne risultino differenti da quelli di un trentenne, anche per numero di community frequentate e modalità di interazione.
L’azienda precisa che il meccanismo non comporta la raccolta di nuovi dati. Informazioni su dispositivi, attività e utilizzo vengono normalmente conservate dalle piattaforme social, anche se la loro applicazione esplicita alla stima dell’età può alimentare nuove perplessità. Discord ha potuto addestrare il modello usando dati anagrafici confermati raccolti nelle regioni in cui le leggi locali avevano già imposto l’adozione di tecnologie di age assurance.
Quando il sistema non sarà sufficientemente sicuro che un account appartenga a un adulto, l’utente potrà presentare un ricorso senza fornire scansioni biometriche o documenti. Tra le alternative previste figurano una carta di credito oppure i dati relativi alla fascia d’età collegati all’account Apple App Store o Google Play Store. Per gli adulti confermati l’esperienza sulla piattaforma resterà invariata, mentre la classificazione determinerà automaticamente le protezioni applicate agli utenti più giovani.
Gli account degli adolescenti saranno esclusi dai server e dai canali soggetti a limiti d’età. I messaggi inviati da persone che non fanno parte della lista amici finiranno in una casella separata, mentre un avviso accompagnerà le richieste di amicizia provenienti da utenti senza contatti in comune. La stretta arriva mentre diversi governi introducono requisiti pensati per proteggere i minori online, ma gli esperti avvertono che i controlli anagrafici possono generare ulteriori problemi di privacy e sicurezza. Per le piattaforme resta una scelta vincolata: adeguarsi alle norme oppure esporsi al rischio di sanzioni.