Tecnologia Bernini lancia Lisa, il primo sistema Ue per AI
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01/06/2026

L'Italia punta all'autonomia nell'IA con Lisa, primo sistema europeo su Leonardo, e ROSS, assistente agentico Fastweb-Vodafone, tra sovranità digitale e AI Act.

Bernini lancia Lisa, il primo sistema Ue per AI

Il panorama tecnologico italiano registra due iniziative distinte nel campo dell'intelligenza artificiale (IA): la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha annunciato Lisa, il primo sistema europeo per applicazioni IA, destinato a operare sul supercomputer Leonardo di Bologna, mentre il polo Fastweb-Vodafone ha lanciato ROSS, un assistente IA di tipo agentico sviluppato dalla startup NextMindLab, interamente controllata da Fastweb.

Le due mosse convergono su un punto strategico: l'Italia cerca un posizionamento autonomo nella filiera dell'IA, sia sul versante pubblico-istituzionale sia su quello commerciale. Il contesto europeo è quello dell'AI Act, il regolamento comunitario che impone requisiti di conformità crescenti, rendendo la disponibilità di infrastrutture domestiche un fattore non solo tecnologico ma anche di sovranità digitale.

Sul fronte istituzionale, Lisa si inserisce in un disegno più ampio legato al supercomputer Leonardo, gestito dal consorzio EuroHPC con sede operativa a Bologna e considerato tra i sistemi di calcolo più potenti d'Europa. L'ancoraggio a un'infrastruttura pubblica europea differenzia questa iniziativa dai modelli prevalentemente privati e statunitensi, sollevando però interrogativi sulla governance dei dati, sui tempi di sviluppo e sulla capacità di attrarre ricercatori e aziende in un mercato dove i grandi operatori americani mantengono un vantaggio competitivo consolidato.

Fastweb + Vodafone lancia ROSS, l'assistente AI agentica, realizzato da NextMindLab, startup italiana controllata al 100% da Fastweb.

Sul versante privato, ROSS è presentato come un agente IA pensato per supportare persone e imprese nelle attività quotidiane. La scelta di affidare lo sviluppo a NextMindLab — startup italiana al 100% di proprietà Fastweb — rivela una strategia di verticalizzazione: anziché integrare soluzioni terze, il gruppo ha preferito costruire competenze proprietarie. Resta da valutare se questa architettura garantisca effettiva indipendenza tecnologica o se, a livello di modelli fondazionali, permanga una dipendenza da infrastrutture estere.

Il lancio di ROSS avviene in un mercato dove gli assistenti IA aziendali proliferano rapidamente: da Microsoft Copilot a Google Gemini for Workspace, la concorrenza è dominata da operatori con risorse di ricerca e sviluppo incomparabili rispetto a una realtà come Fastweb. La differenziazione sul mercato italiano potrebbe passare dalla prossimità al cliente, dal supporto in lingua italiana e dalla conformità al quadro normativo europeo, ma questi vantaggi hanno un orizzonte temporale limitato.

ROSS è un agente AI pensato per supportare persone e imprese nelle attività quotidiane.

Sul fronte globale, Meta ha annunciato l'introduzione di piani premium — denominati "Plus" — per Facebook, Instagram e WhatsApp, con funzionalità aggiuntive legate a personalizzazione, Stories e messaggistica. La mossa segue una tendenza consolidata nel settore dei social media: la diversificazione del fatturato verso modelli in abbonamento, in risposta alla volatilità del mercato pubblicitario digitale. In Europa, questa strategia si scontra con le prescrizioni del Digital Markets Act (DMA), che ha già imposto a Meta vincoli significativi sulla gestione del consenso e sulla profilazione degli utenti.

I nuovi piani premium arrivano a livello globale e aggiungono funzioni extra per personalizzazione, Stories e messaggistica.

Il quadro complessivo che emerge è quello di un settore tecnologico in cui la pressione competitiva spinge tanto i grandi operatori globali quanto gli attori nazionali a ridefinire modelli di business e posizionamento. La vera domanda è se le iniziative italiane — Lisa e ROSS — riusciranno a costruire una massa critica di utenti e dati sufficiente a sostenere lo sviluppo nel lungo periodo, o se resteranno esperienze pilota in un mercato che premia la scala e la velocità di iterazione più di qualsiasi vantaggio geografico o normativo.

Fonte: key4biz.it

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