Tecnologia

Bell e Cohere lanciano un'AI sovrana per la cybersicurezza

Bell e Cohere hanno messo in produzione in Canada un modello AI per le indagini cyber, integrato nelle operazioni di Bell Cyber e ospitato su infrastruttura nazionale.

25 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Bell e Cohere lanciano un'AI sovrana per la cybersicurezza
Condividi

Bell Canada e Cohere hanno annunciato al Bell Cybersecurity Summit di Toronto l’impiego di un modello di intelligenza artificiale specializzato nella cybersicurezza all’interno delle operazioni di Bell Cyber. Il modello è già in produzione e punta ad accelerare le indagini sulle minacce, offrendo agli analisti informazioni più pertinenti e analisi più uniformi. La soluzione combina la tecnologia AI per le imprese di Cohere con i dati e l’esperienza operativa di Bell Cyber: una configurazione pensata per il lavoro quotidiano dei team di sicurezza, alle prese con segnalazioni che richiedono verifiche rapide e contestualizzate.

Il modello linguistico è stato personalizzato per casi d’uso cyber utilizzando dati e conoscenze operative di Bell Cyber. La sua integrazione nell’Autonomous Security Operations Centre, o ASOC, gli permette di lavorare sulle informazioni impiegate nelle indagini: può analizzare e riassumere materiale complesso, individuare il contesto più utile per una verifica e sostenere procedure investigative standardizzate. L’obiettivo dichiarato dalle aziende è ridurre il tempo dedicato a raccogliere e interpretare dati, così che gli analisti possano concentrarsi sulla valutazione delle minacce e sulle decisioni successive.

Il punto di partenza è il volume di segnali che un centro operativo deve esaminare. Gli avvisi arrivano da endpoint, identità digitali, reti e ambienti cloud, ciascuno con evidenze e linguaggi propri. L’ASOC di Bell Cyber impiega già AI e automazione per rilevare, classificare e contenere le minacce alla velocità delle macchine. Il nuovo modello estende questa capacità alla lettura delle informazioni e ai flussi di lavoro dell’indagine, applicando la conoscenza maturata da Bell Cyber ai dati che gli operatori devono esaminare.

Il modello porta la conoscenza operativa di Bell Cyber nelle indagini sulle minacce.

Nel processo descritto dalle aziende, l’AI prepara un quadro più leggibile dell’incidente, mentre gli analisti restano responsabili delle scelte decisive. A loro spettano la convalida della minaccia, la valutazione dell’impatto e la direzione della risposta. Bell e Cohere presentano questa divisione del lavoro come un modo per passare più rapidamente da un avviso a un’azione informata e per rendere più coerenti le verifiche. L’intervento del modello riguarda dunque soprattutto il lavoro preliminare di raccolta, sintesi e organizzazione delle evidenze.

Dati sensibili ed elaborazione AI restano in un ambiente ospitato in Canada.

La componente sovrana riguarda anche il luogo in cui il sistema opera. Il modello gira sull’infrastruttura Bell AI Fabric: l’elaborazione AI e le informazioni di sicurezza sensibili rimangono in un ambiente ospitato in Canada. Questa architettura dà a Bell Cyber maggiore controllo sul modello, sui dati e sulle operazioni che sostengono il servizio. Per le imprese canadesi e le organizzazioni del settore pubblico a cui si rivolge l’ASOC, la collocazione dell’elaborazione è quindi parte della proposta operativa, insieme alla specializzazione del modello.

Il rilascio è la prima soluzione rivolta ai clienti nata dalla collaborazione strategica tra Bell e Cohere sull’AI. Le due aziende descrivono il progetto come l’incontro tra personalizzazione dei modelli, competenze di sicurezza e infrastruttura canadese. Cohere applica così la propria tecnologia ai dati, ai processi e ai requisiti operativi di Bell Cyber; quest’ultima la inserisce in un centro che gestisce indagini e risposta alle minacce. Il risultato è un’applicazione circoscritta dell’AI aziendale: un modello costruito attorno alle attività degli investigatori, con l’elaborazione dei dati sensibili mantenuta nel Paese.

Gli analisti convalidano le minacce e dirigono la risposta agli incidenti.

Articoli Correlati