Il consiglio di amministrazione di Automattic, la società che controlla WordPress.com, ha messo il fondatore e amministratore delegato Matt Mullenweg in congedo retribuito contro la sua volontà. A guidare temporaneamente l’azienda sarà il direttore finanziario Mark Davies, nominato CEO ad interim. La società ha confermato il cambio al vertice, esprimendo piena fiducia nella leadership di Davies e nella capacità del gruppo di portare avanti le priorità aziendali. Le ragioni della decisione non sono state rese note.
Mullenweg ha comunicato il provvedimento mercoledì in un canale Slack accessibile a tutti i dipendenti, accusando Davies di aver agito alle sue spalle insieme ai consiglieri Ann Dunwoody, Toni Schneider e Sue Decker. Nel messaggio ha precisato di aver votato contro il proprio congedo retribuito e di aver ricevuto la risoluzione soltanto 50 minuti prima dell’inizio della riunione. Ha inoltre sostenuto di aver chiesto ripetutamente qualche ora per sottoporla a un consulente legale indipendente, senza ottenere il rinvio.
Davies ha chiarito ai dipendenti che Mullenweg resta nel consiglio di amministrazione. Il provvedimento riguarda quindi l’incarico operativo alla guida dell’impresa, mentre il fondatore conserva il proprio posto nell’organo che ha deliberato il congedo. Tra i consiglieri indicati nel suo messaggio figura anche Toni Schneider, che aveva già ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Automattic dal 2006 al 2014. Il passaggio di responsabilità coinvolge così il direttore finanziario e un consiglio in cui siede anche un precedente CEO.
Una comunicazione separata alla comunità di WordPress.org ha chiarito la situazione del progetto open source. La direttrice esecutiva Mary Hubbard ha confermato il cambiamento nella società commerciale, precisando però che Mullenweg mantiene la leadership del progetto WordPress e che lei resta nel proprio ruolo. Squadre, priorità e attività proseguono secondo i programmi. Per imprese, sviluppatori e utenti dell’ecosistema, la distinzione è concreta: la sostituzione del CEO di Automattic si accompagna alla continuità della guida del progetto.
Il cambio al vertice arriva dopo anni di controversie che hanno coinvolto Mullenweg e la società, proprietaria anche di Tumblr, WooCommerce e Pocket Casts. Il principale fronte giudiziario riguarda WP Engine, concorrente nell’hosting WordPress. Mullenweg aveva accusato l’azienda di trarre profitto dal progetto open source senza contribuire alla comunità, chiedendole una royalty pari all’8% dei ricavi lordi mensili per l’utilizzo del marchio WordPress. La disputa ha così intrecciato concorrenza commerciale, contributi al software aperto e uso del marchio.
WP Engine ha avviato la causa nell’ottobre 2024, accusando Automattic e Mullenweg di diffamazione e abuso di potere. Automattic ha presentato domande riconvenzionali nel 2025. Nel febbraio successivo, WP Engine ha sostenuto che la società intendesse rivolgere richieste di royalty ad altri dieci concorrenti. Si tratta di un’accusa formulata dalla controparte nella controversia: il contenzioso resta uno dei dossier aziendali sullo sfondo dell’arrivo di Davies alla guida operativa.
Le tensioni hanno attraversato anche l’organizzazione interna e la comunità degli sviluppatori. Nel 2024 Mullenweg aveva invitato i dipendenti in disaccordo con lui a lasciare l’azienda con un incentivo all’uscita: 159 persone avevano accettato. Nel 2025 aveva inoltre minacciato di disattivare gli account di diversi membri della comunità WordPress.org, dopo che due di loro avevano annunciato l’intenzione di promuovere un fork, ossia una versione separata del progetto open source.
Nell’aprile 2025 Automattic aveva poi tagliato il 16% del personale, coinvolgendo anche dipendenti con oltre dieci anni di anzianità. La notizia del congedo ha suscitato reazioni diverse tra i lavoratori: alcuni hanno espresso entusiasmo o sollievo, altri sentimenti contrastanti per l’ulteriore instabilità creata dal cambiamento. Davies assume la guida temporanea di un’organizzazione già segnata da uscite e riduzioni dell’organico, con il sostegno esplicito del consiglio alla sua capacità di eseguire le priorità aziendali.