Mercato Anthropic vale mille miliardi e supera OpenAI
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24/04/2026

Anthropic supera OpenAI nei mercati secondari con una valutazione oltre il trilione di dollari, quasi triplicata in tre mesi dai 380 miliardi del precedente round di finanziamento.

Anthropic vale mille miliardi e supera OpenAI

La valutazione di Anthropic sui mercati secondari privati ha superato la soglia simbolica del trilione di dollari, posizionando la società fondata da Dario Amodei davanti a OpenAI per capitalizzazione percepita. Questo sorpasso — avvenuto in poche settimane su piattaforme come Forge Global — ribalta la gerarchia consolidata nel settore dell'intelligenza artificiale generativa, con implicazioni dirette per i flussi di capitale verso il comparto tech privato.

Il dato è tanto più significativo se si considera il punto di partenza: appena tre mesi fa Anthropic valeva 380 miliardi di dollari, al termine di un round guidato dai fondi GIC e Coatue. In meno di un trimestre, la valutazione implicita sui mercati secondari è quasi triplicata, uno scostamento che non trova riscontro in alcun fondamentale aziendale dichiarato pubblicamente e che riflette piuttosto la struttura rigida dell'offerta in questi mercati.

Il meccanismo è semplice ma potente: poiché né Anthropic né OpenAI sono quotate in borsa, l'unico canale d'accesso per la maggior parte degli investitori sono i mercati secondari, dove le azioni vengono cedute da dipendenti attuali o ex, o da early investor. Kelly Rodriques, amministratore delegato di Forge Global, ha confermato a Business Insider che la valutazione implicita di Anthropic sulla sua piattaforma si aggira intorno al trilione di dollari, contro gli 880 miliardi attribuiti a OpenAI — quest'ultima valutata 852 miliardi nel suo ultimo round di marzo 2025.

"We get an offer, and then within a day someone else has already bought it. There are almost no sellers."

La scarsità di titoli disponibili è il vero motore della corsa al rialzo. Glen Anderson, amministratore delegato di Rainmaker Securities — merchant bank specializzata in transazioni su titoli privati — ha dichiarato di aver ricevuto un'offerta per acquistare azioni Anthropic a una valutazione di 960 miliardi di dollari, aggiungendo che questa cifra sarebbe sembrata irrealistica anche solo poche settimane prima. Secondo Ken Sawyer, cofondatore e managing partner di Saints Capital (fondo specializzato in secondari venture), un azionista ha recentemente offerto di cedere quote a una valutazione di 1,15 trilioni di dollari.

Jesse Leimgruber, fondatore di OpenHome, ha segnalato su X che un "noto growth fund" ha offerto di acquistare azioni a 1,05 trilioni di valutazione. Alcuni acquirenti si sono spinti oltre ogni logica finanziaria convenzionale, arrivando a proporre la propria abitazione come controprestazione per ottenere quote Anthropic a valutazioni superiori agli 800 miliardi.

"It's almost less about the return than being about to say they're an Anthropic investor. That drives up the price."

Anderson attribuisce esplicitamente questa dinamica al fenomeno della FOMO — fear of missing out, ovvero la paura di perdere un'opportunità — più che a valutazioni basate sui fondamentali. Fondi venture capital e family office sembrano disposti a pagare qualsiasi premio pur di poter dichiarare di essere investitori in Anthropic. Il catalizzatore operativo dietro la narrativa è la crescita del fatturato e il momentum di Claude Code, l'assistente di programmazione basato sull'intelligenza artificiale sviluppato dalla società.

Sul fronte opposto, OpenAI attraversa una fase di domanda debole sui mercati secondari, con offerte che si collocano al di sotto della valutazione dell'ultimo round da 852 miliardi. Bradley Horowitz, general partner di Wisdom Ventures — fondo early investor in entrambe le società — ha dichiarato di ricevere quotidianamente offerte d'acquisto per le sue quote, aggiungendo di non aprire nemmeno le relative email: "Stiamo giocando una partita lunga".

"The sentiment has certainly shifted to Anthropic."

Resta aperta una questione strutturale: quanto possono divergere valutazioni secondarie e fondamentali prima che il mercato corregga brutalmente? Il precedente delle bolle speculative sui titoli privati — da WeWork a vari unicorni del 2021 — suggerisce che l'assenza di price discovery trasparente amplifica i cicli sia al rialzo che al ribasso. Per gli investitori istituzionali europei, più vincolati da requisiti di due diligence e limiti regolatori sull'esposizione agli asset illiquidi, questa dinamica pone interrogativi concreti sulla sostenibilità di valutazioni che nessun bilancio pubblico può ancora supportare.

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