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Amazon taglia le commissioni per i venditori in India

Amazon azzera le commissioni di segnalazione sotto le 1.000 rupie in India. Flipkart irrigidisce le regole sulle spedizioni e affianca ai venditori strumenti AI.

09 set 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Amazon taglia le commissioni per i venditori in India
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Amazon interviene sui costi dei venditori in India in preparazione alla stagione degli acquisti festivi del 2026. La piattaforma porta allo 0% le commissioni di segnalazione sui prodotti con un prezzo inferiore a 1.000 rupie, in oltre 1.800 categorie. Il cambiamento riguarda una componente del costo di vendita degli articoli più economici, mentre i marketplace preparano la competizione anche attraverso nuove regole operative, servizi pubblicitari e strumenti per far scoprire i prodotti ai consumatori.

L’azzeramento non equivale però all’eliminazione di tutti gli oneri applicati da Amazon. Le commissioni di chiusura sono destinate ad aumentare dal 7 settembre: per i venditori, il calcolo della convenienza deve quindi tenere insieme entrambe le modifiche. La soglia delle 1.000 rupie delimita il beneficio sulle commissioni di segnalazione, ma non basta da sola a descrivere il costo complessivo di una transazione. La preparazione del catalogo per gli acquisti festivi passa così anche dalla valutazione delle diverse voci tariffarie, oltre che dalla scelta dei prezzi da proporre al pubblico.

Flipkart agisce invece sulla disciplina delle spedizioni, collegando più strettamente i costi dei venditori al rispetto delle scadenze. Il mancato rispetto della Dispatch By Date, la data entro cui spedire, può comportare un addebito di 30 rupie per spedizione; una cancellazione comporta un costo di 60 rupie. Quando al ritardo segue la cancellazione, l’addebito sale a 90 rupie. La struttura rende economicamente più onerosi i problemi di esecuzione degli ordini in una fase in cui i tempi di consegna assumono un peso particolare per il funzionamento del marketplace e per l’esperienza degli acquirenti.

Amazon azzera le commissioni di segnalazione sui prodotti sotto le 1.000 rupie.

Alle regole più stringenti Flipkart affianca Saarthi, un programma che offre ottimizzazione delle campagne tramite intelligenza artificiale e supporto pubblicitario di agenzia senza costi. L’intervento aggiunge un servizio di gestione e miglioramento delle campagne agli strumenti disponibili per i venditori. Il sostegno riguarda dunque la capacità di ottenere visibilità sulla piattaforma, mentre gli addebiti sulle spedizioni riguardano ciò che accade dopo l’ordine. Sono due passaggi distinti dello stesso processo commerciale: intercettare la domanda e riuscire a soddisfarla nei tempi previsti.

Myntra concentra invece la preparazione sulla scoperta dei prodotti attraverso i creator, il cui ruolo è già misurabile nei risultati della piattaforma. I contenuti realizzati dai creator contribuiscono a circa il 10% dei ricavi. L’integrazione di affiliazione tra Flipkart, Myntra e Meta permette inoltre di taggare i prodotti dei marketplace direttamente nei contenuti. Il collegamento fra ciò che il consumatore guarda e gli articoli disponibili all’acquisto diventa così parte del percorso di scoperta, offrendo a marchi e venditori un ulteriore canale di accesso al pubblico.

Flipkart collega i costi dei venditori al rispetto delle scadenze di spedizione.

Per i creator, questa integrazione apre la possibilità di monetizzare i contenuti dedicati ai prodotti. Per le imprese che vendono sui marketplace, il commercio attraverso i creator aggiunge un punto di contatto con i potenziali clienti. Le iniziative delle tre piattaforme intervengono quindi su leve differenti: Amazon modifica le commissioni, Flipkart combina assistenza pubblicitaria e rigore operativo, Myntra rafforza il legame fra contenuti e acquisti. Il confronto si estende oltre lo sconto mostrato al consumatore e coinvolge l’organizzazione dell’offerta.

La dimensione della stagione festiva spiega l’ampiezza dei preparativi. Durante il periodo festivo del 2025, gli indiani hanno speso online circa 1.200 miliardi di rupie. Una finestra commerciale di questa portata concentra l’attenzione sia sulla capacità di attrarre acquirenti sia sulle condizioni con cui i venditori partecipano alle vendite. Costi di accesso, gestione degli ordini e strumenti di promozione entrano tutti nella preparazione alla nuova stagione.

I contenuti dei creator contribuiscono a circa il 10% dei ricavi di Myntra.

Verso la stagione festiva 2026, la competizione fra marketplace si sviluppa dunque su entrambi i lati della piattaforma. La domanda dei consumatori resta l’obiettivo, mentre commissioni, puntualità delle spedizioni e percorsi di scoperta dei prodotti definiscono le condizioni operative per conquistarla. Per marchi e venditori, prepararsi significa valutare insieme questi elementi: il vantaggio su una singola voce di costo racconta soltanto una parte dell’economia della vendita online.

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