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Woya amplia le PR digitali per la visibilità nell’AI

Woya Digital amplia le PR digitali integrandole con la SEO. Uno studio sulle citazioni AI attribuisce alle fonti giornalistiche il 27% dei riferimenti.

06 nov 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Woya amplia le PR digitali per la visibilità nell’AI
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Woya Digital, agenzia specializzata in SEO e relazioni pubbliche digitali con sede a Birkirkara, Malta, amplia i servizi di digital PR per rafforzare la presenza dei marchi nella ricerca tradizionale e in quella basata sull’intelligenza artificiale. L’espansione arriva mentre uno studio sulle citazioni dei sistemi AI indica che il 27% dei riferimenti analizzati proviene da fonti giornalistiche: un dato che porta l’attenzione sulla presenza delle aziende anche al di fuori dei propri siti.

La ricerca ha esaminato oltre 25 milioni di link citati da ChatGPT, Claude e Gemini. I modelli di citazione differiscono tra le piattaforme e continuano a evolvere. Per Woya, questo quadro sostiene una strategia distribuita su più fonti online pertinenti e credibili. L’agenzia collega tale orientamento al comportamento dei consumatori, che affiancano gli strumenti AI ai motori di ricerca convenzionali quando cercano informazioni su imprese, prodotti e servizi.

Steve O’Brien, amministratore delegato di Woya Digital e Fleet Street News, mantiene la SEO al centro della strategia, ma descrive un percorso di scoperta e valutazione delle aziende più ampio rispetto al solo posizionamento. Nella sua lettura, un marchio deve considerare anche dove viene discusso, citato e rappresentato sul web. La copertura pertinente, le menzioni autorevoli e i collegamenti di qualità diventano così elementi da affiancare alle attività di ottimizzazione già svolte sul sito aziendale.

Il 27% delle citazioni AI analizzate proviene da fonti giornalistiche.

Il servizio ampliato punta a ottenere copertura online pertinente, menzioni credibili del marchio e backlink autorevoli, collegando queste attività agli obiettivi SEO complessivi. Le pubblicazioni esterne possono inoltre fornire informazioni sulle competenze di un’impresa e sulla sua posizione nel mercato. Woya propone quindi di coordinare le due discipline all’interno della stessa strategia di visibilità, con contenuti e riferimenti su siti terzi che completano le informazioni disponibili sulle proprietà digitali dell’azienda.

Il pubblico commerciale dell’agenzia è costituito da imprese britanniche di servizi ad alto valore, attive in finanza, sanità, settore legale, immobiliare, sport e viaggi. È a queste realtà che Woya rivolge un’offerta nella quale la copertura esterna deve aggiungere contesto sull’attività e sulle competenze aziendali. L’ampliamento si inserisce nel lavoro già svolto dall’agenzia sulla ricerca e sulla presenza dei marchi nei sistemi AI, portando le PR digitali più vicino alla pianificazione SEO.

Woya integra le PR digitali nella strategia SEO e di visibilità AI.

Questa integrazione trova una cornice nel programma SEO 2.0, che riunisce SEO, AEO, GEO e ottimizzazione per la ricerca locale. Woya lo presenta come un programma unitario costruito per il posizionamento su Google e per la visibilità nella ricerca AI. L’estensione delle PR digitali si innesta dunque in un’offerta che comprende già più modalità di scoperta online, mantenendo insieme il sito del cliente e i segnali della sua presenza sul resto del web.

Sul piano operativo, l’agenzia utilizza The Woya Way, un processo in nove fasi sviluppato attraverso oltre mille campagne. Il modello commerciale prevede una tariffa mensile fissa, attività da consegnare definite e rendicontazione consultabile dai clienti in tempo reale. Sono gli elementi con cui Woya organizza l’esecuzione dei programmi: l’ampliamento annunciato riguarda i servizi di PR digitali inseriti in questa struttura, già impiegata per le attività di ricerca e visibilità.

Per O’Brien, l’obiettivo è costruire una presenza credibile, oltre le singole citazioni AI.

O’Brien, fondatore dell’agenzia con oltre vent’anni di esperienza nella ricerca online, chiarisce anche il traguardo della strategia: costruire una presenza online credibile e coerente, anziché inseguire singole citazioni nei sistemi AI. Secondo il manager, le imprese che investono nei propri asset digitali e conquistano al tempo stesso visibilità pertinente su siti terzi si trovano meglio posizionate per affrontare un ambiente di ricerca sempre più frammentato.

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