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Synthesia lancia il coaching AI con avatar interattivi

Synthesia presenta Roleplay Sessions, una piattaforma con avatar AI che simula conversazioni aziendali e valuta le prestazioni secondo criteri definiti.

22 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Synthesia lancia il coaching AI con avatar interattivi
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Synthesia porta la formazione aziendale oltre i video generati dall’intelligenza artificiale. La startup britannica ha lanciato Roleplay Sessions, un prodotto interattivo che consente ai dipendenti di esercitarsi in conversazioni ad alta complessità con un avatar AI capace di rispondere, sollevare obiezioni e valutare la prestazione. Le simulazioni possono riguardare presentazioni commerciali, colloqui di valutazione e gestione dei reclami dei clienti.

Al termine di ogni esercitazione, il sistema assegna un punteggio sulla base di una rubrica di valutazione. Il passaggio dalla produzione di contenuti alla misurazione delle competenze segna un’evoluzione della proposta di Synthesia: non basta mostrare un comportamento corretto, occorre verificare se la persona riesce a metterlo in pratica. Roleplay è il primo prodotto della più ampia piattaforma Sessions, che dovrebbe estendersi a formati come colloqui di lavoro e selezione dei candidati.

Per anni l’offerta dell’azienda si è concentrata sulla possibilità di creare in pochi minuti video formativi interattivi, riducendo tempi e costi normalmente associati ai materiali didattici aziendali. Il nuovo prodotto parte invece dall’idea che informare e dimostrare non siano sufficienti a modificare i comportamenti. Synthesia richiama una meta-analisi sulla ricerca nell’apprendimento per sostenere che la pratica, accompagnata da un riscontro, rappresenta il passaggio decisivo tra la semplice esposizione a un contenuto e l’acquisizione di una capacità.

L’avatar AI non si limita a parlare: risponde, contesta e valuta la prestazione

«Il video funziona molto meglio del testo o dell’invio di un documento», ha spiegato Victor Riparbelli, amministratore delegato e cofondatore della società. «Ma per la maggior parte delle attività impariamo meglio esercitandoci concretamente, invece di limitarci a leggere». L’avatar AI diventa così un interlocutore con cui ripetere situazioni difficili in un ambiente controllato, ricevendo un feedback coerente con gli obiettivi stabiliti dall’impresa.

La piattaforma aggiunge inoltre un livello di dati e analisi alla tecnologia proprietaria di avatar e voce sviluppata da Synthesia. L’intelligenza di ragionamento sottostante è fornita da OpenAI, mentre rubriche, risultati e performance analytics permettono alla startup di presentarsi sempre meno come semplice produttore di avatar e sempre più come piattaforma per la gestione delle prestazioni, mantenendo il video come interfaccia principale.

La formazione passa dalla produzione di contenuti alla misurazione delle competenze

Secondo Riparbelli, i dirigenti mostrano interesse per la possibilità di costruire una mappa più dettagliata del talento presente nell’organizzazione. Se un’intera rete commerciale si esercita con un interlocutore artificiale, l’azienda può raccogliere dati granulari sul rendimento complessivo della forza vendita. I casi d’uso più richiesti riguardano infatti la formazione commerciale e quella della leadership, dalla presentazione di un prodotto alla conduzione di conversazioni difficili: attività riconducibili in larga parte alle soft skill.

Synthesia ha già alcuni clienti iniziali con implementazioni commerciali su vasta scala. Un portavoce ha indicato, senza rivelarne i nomi, una delle tre maggiori società europee per capitalizzazione, una delle prime cinque aziende della Fortune 100 e una delle più grandi società di selezione del personale al mondo. I clienti possono creare autonomamente i programmi sulla piattaforma oppure affidarsi ai consulenti di Synthesia per soluzioni personalizzate, costruite anche utilizzando documenti formativi e informazioni aziendali già disponibili.

Pratica, feedback e dati diventano il centro della proposta di Synthesia

Per ora Roleplay resta un’offerta destinata alle imprese, ma Synthesia punta ad allargarne l’accesso nei prossimi mesi a piccole aziende, prosumer e potenzialmente istituzioni educative, contando sulla riduzione dei costi di inferenza. La traiettoria delineata da Riparbelli sposta l’attenzione dalle dimostrazioni accattivanti dell’AI ai risultati aziendali misurabili: la capacità di generare un avatar rimane il punto di partenza, mentre pratica, feedback e dati diventano il centro della proposta.

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