NVIDIA ha confermato l’acquisizione di Hugging Face per 12,93 miliardi di dollari, mettendo sotto il proprio controllo una delle piattaforme più frequentate dagli sviluppatori di intelligenza artificiale. L’operazione arriva dopo settimane di indiscrezioni e combina la posizione dominante di NVIDIA nell’hardware per sviluppo e inferenza con un vasto ecosistema dedicato a modelli, applicazioni e dati.
Hugging Face ospita sulla propria piattaforma tre milioni di modelli, un milione di applicazioni e mezzo milione di dataset. I servizi sono utilizzati da oltre 18 milioni di sviluppatori, una comunità che ha trasformato il sito in un punto di incontro per pubblicare, condividere e utilizzare risorse di AI. Per NVIDIA, l’acquisizione estende quindi la presenza oltre i chip, verso gli strumenti e i contenuti che accompagnano il lavoro quotidiano degli sviluppatori.
L’amministratore delegato Jensen Huang ha assicurato che Hugging Face continuerà a sostenere i modelli open source e open weight, lavorando anche per ampliare l’accesso degli sviluppatori. Il messaggio cerca di preservare l’identità della piattaforma e di rispondere al principale interrogativo sollevato dal passaggio di proprietà: quanto spazio resterà per tecnologie, infrastrutture e fornitori diversi da NVIDIA.
Huang ha descritto Hugging Face come una piattaforma aperta all’intero ecosistema AI. Gli sviluppatori, ha precisato, potranno continuare a scegliere modelli, framework, cloud, fornitori di servizi di inferenza e piattaforme di calcolo. L’utilizzo di NVIDIA Compute non sarà obbligatorio né per costruire soluzioni sulla piattaforma né per distribuirle attraverso i suoi servizi.
Il rapporto tra le due aziende era già consolidato. NVIDIA ha pubblicato su Hugging Face oltre 500 modelli e 250 dataset aperti, presentando questi contributi come uno strumento per favorire l’utilizzo dei propri modelli da parte degli sviluppatori in tutto il mondo. La continuità dichiarata sul fronte aperto diventa così parte della strategia industriale, oltre che un impegno verso la comunità.
NVIDIA parte da una posizione dominante come piattaforma hardware per AI e inferenza. Il controllo di un ecosistema aperto può consentirle di adattare meglio la piattaforma alle proprie architetture, pur mantenendo formalmente disponibili alternative tecnologiche. Un’altra direttrice riguarda la possibilità di offrire ai clienti enterprise capacità di calcolo inutilizzata, integrandola con i servizi e l’offerta di Hugging Face.
Fondata nel 2016, Hugging Face ha raccolto complessivamente oltre 395 milioni di dollari. L’ultimo round risale al 2023: 235 milioni di dollari guidati da Salesforce Ventures, con investimenti di Google, Amazon, IBM e della stessa NVIDIA. La composizione di quel finanziamento mostrava già il ruolo trasversale della piattaforma tra alcuni dei maggiori operatori tecnologici.
Il CEO Clem Delangue ha ringraziato la comunità per aver dimostrato che Hugging Face poteva rappresentare un’alternativa alle API chiuse. Per estendere quella visione su scala più ampia, ha spiegato, servivano maggiore potenza di calcolo, supporto, collaborazione e visibilità: risorse che il confronto con Huang ha promesso di mettere a disposizione. La sfida sarà conciliare questa accelerazione con la libertà di scelta garantita agli sviluppatori.