Tecnologia

Spotify lancia le note per spiegare le playlist

Spotify introduce note personali ed editoriali nelle playlist, aggiungendo contesto ai contenuti e rendendo l’esperienza di ascolto più sociale.

18 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Spotify lancia le note per spiegare le playlist
Condividi

Spotify amplia le funzioni sociali della propria piattaforma con il lancio di Playlist Notes, uno strumento che consente agli ascoltatori di accompagnare i contenuti inseriti nelle playlist con brevi annotazioni personali. La novità permette di spiegare perché un brano è stato scelto, raccontare il ricordo a cui è legato oppure suggerirne l’ascolto agli altri utenti. Le note possono riguardare non soltanto le canzoni, ma anche episodi di podcast e audiolibri.

La funzione estende il meccanismo di User Notes, introdotto il mese scorso per consentire l’aggiunta di commenti personali ai singoli brani. Con il nuovo formato, questa possibilità entra direttamente nella costruzione e nella condivisione delle playlist, trasformando una sequenza di contenuti in un racconto più esplicito delle scelte compiute dall’autore. Chi consulta la raccolta può così vedere non solo che cosa è stato selezionato, ma anche il contesto associato a ciascun elemento.

Per inserire una nota bisogna utilizzare l’app mobile e aprire una playlist di cui si è proprietari o collaboratori. Toccando i tre punti accanto a una traccia, a un episodio di podcast o a un audiolibro, l’utente può scegliere il comando “add note”, scrivere il testo e salvarlo. La nota diventa visibile a chiunque possa visualizzare la playlist, portando quindi il commento personale all’interno dell’esperienza condivisa della raccolta.

Le playlist diventano racconti, con note che spiegano ricordi e scelte di ascolto

Spotify applicherà lo stesso principio anche alle proprie playlist editoriali. Gli editor potranno aggiungere annotazioni per spiegare le ragioni alla base della selezione di determinati brani. La prima fase coinvolge alcune delle raccolte più importanti del servizio, tra cui Today’s Top Hits, RapCaviar, Hot Country, All New Pop e Fresh Finds Hip-Hop. La curatela, finora espressa soprattutto attraverso l’ordine e la composizione delle playlist, acquista così una componente narrativa direttamente accessibile agli ascoltatori.

Accanto alle note arrivano anche gli Editor Profiles, profili dedicati alle persone che lavorano sulle raccomandazioni curate da Spotify. Queste pagine mostrano i brani e gli album preferiti dell’editor, insieme alle playlist alle quali collabora. L’obiettivo è offrire maggiore visibilità alle figure professionali che costruiscono parte dell’esperienza di scoperta musicale, rendendo più riconoscibile il contributo umano dietro le selezioni proposte dalla piattaforma.

Gli editor di Spotify potranno rendere visibili le ragioni delle loro selezioni

La distribuzione delle note create dagli utenti riguarda dispositivi iOS e Android in oltre 100 mercati. Le note e i profili degli editor sono invece in fase di rilascio per gli utenti gratuiti e premium dai 16 anni in su negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Irlanda, in Australia e in Nuova Zelanda. Il perimetro differenziato indica un lancio ampio per la componente personale e inizialmente più circoscritto per quella editoriale.

Playlist Notes porta una componente più personale e sociale nello streaming

Playlist Notes si inserisce nel tentativo di rendere Spotify più personale e sociale, dando spazio alle storie che accompagnano le preferenze di ascolto. La funzione offre inoltre un ulteriore elemento di distinzione rispetto ad Apple Music e YouTube Music. L’iniziativa arriva mentre la società ha comunicato di aver superato per la prima volta i 300 milioni di abbonati e di aver raggiunto 777 milioni di utenti attivi mensili: una scala sulla quale anche un’aggiunta apparentemente piccola può modificare il modo in cui playlist, curatela e identità degli utenti vengono presentate.

Articoli Correlati