Mercato

SpaceX supera le attese, l'AI genera il 52% dei ricavi

SpaceX chiude il trimestre con 14,6 miliardi di dollari di ricavi: l'AI pesa per il 52%, mentre crescono gli investimenti nei data center e in Starship.

21 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
SpaceX supera le attese, l'AI genera il 52% dei ricavi
Condividi

L’intelligenza artificiale è diventata la principale attività di SpaceX per contributo ai ricavi. Nel terzo trimestre, il gruppo guidato da Elon Musk ha registrato un fatturato di 14,6 miliardi di dollari, sostenuto dalla crescita di tutte le divisioni e soprattutto dai data center e dagli agenti Grok. Le attività AI rappresentano ormai il 52% delle entrate, con una redditività superiore alle aspettative degli investitori.

La divisione, ribattezzata Super Intelligence, ha generato 7,5 miliardi di dollari di ricavi attraverso lo strumento di programmazione Cursor, acquisito di recente, il chatbot Grok e soprattutto il crescente business neocloud. Quest’ultimo dispone ora di 1,7 GW di capacità di calcolo. L’utile del segmento AI ha raggiunto 431 milioni di dollari, dopo aver assorbito 1,2 miliardi di oneri straordinari per compensi azionari legati all’acquisizione di Cursor: una voce che ha ridotto il risultato della divisione.

A livello consolidato, SpaceX è tornata in utile con un risultato netto di 4,4 miliardi di dollari, contro la perdita di un miliardo dello stesso trimestre dell’anno precedente. Le entrate hanno beneficiato anche di circa un miliardo riconducibile alla ripresa dei prezzi del Bitcoin e di proventi non specificati da parti correlate, potenzialmente collegati a un investimento in un’altra società. Nei primi nove mesi, tuttavia, il saldo netto resta negativo per 413 milioni di dollari.

L’intelligenza artificiale genera ormai oltre la metà dei ricavi di SpaceX.

La crescita si accompagna a investimenti di capitale complessivi per 19,6 miliardi di dollari. SpaceX continua a costruire il secondo progetto di data center, Colossus II, e ad aumentare le risorse destinate al razzo pesante Starship. Il gruppo considera il vettore essenziale per mettere in orbita una nuova generazione di satelliti Starlink e sviluppare data center orbitali. Il direttore finanziario Bret Johnsen ha indicato per il quarto trimestre ulteriori investimenti di capitale compresi tra 35 e 40 miliardi di dollari.

Durante il confronto con gli investitori trasmesso in diretta, Elon Musk ha dichiarato di trascorrere quattro giorni alla settimana a Memphis, nel Tennessee, per lavorare all’entrata in funzione di Colossus II. Nella sua lettura, il principale vincolo alla diffusione della superintelligenza riguarda sempre più alimentazione elettrica e raffreddamento, insieme alle infrastrutture, rispetto ai chip. Per accelerare questi lavori, Musk ha assegnato il problema a una squadra di ingegneri SpaceX, sostenendo che le loro competenze consentano ritmi di realizzazione superiori a quelli dei concorrenti.

SpaceX impiega le proprie capacità industriali per accelerare la costruzione dei data center.

Un esempio riguarda le turbine utilizzate per alimentare i data center. Secondo Musk, i produttori devono affrontare ritardi di 12–18 mesi nell’approvvigionamento dei metalli necessari per pale e palette di queste macchine. SpaceX sta quindi impiegando le proprie capacità di fusione dei metalli per realizzare quei componenti e ottenere le turbine più rapidamente. La costruzione dell’infrastruttura AI coinvolge così direttamente competenze industriali sviluppate dal gruppo per le attività spaziali, con l’obiettivo di accorciare i tempi di fornitura.

Sul fronte spaziale, il prossimo volo di prova di Starship, previsto per novembre, dovrebbe includere un tentativo di recupero sia del booster del primo stadio sia del secondo stadio. Musk considera il recupero di entrambi un grande traguardo tecnologico, indicando però nel loro successivo riutilizzo il passaggio decisivo. Intanto, gli abbonati consumer alla rete satellitare Starlink hanno raggiunto quota 13,6 milioni. Musk prevede che la diffusione degli agenti AI alimenterà un’ulteriore domanda di connettività.

Il ritorno all’utile trimestrale accompagna una nuova espansione degli investimenti di capitale.

Le indicazioni sui prossimi trimestri delineano un’ulteriore accelerazione: Johnsen prevede ricavi complessivi compresi tra 33 e 37 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2027. Musk si spinge oltre, prospettando per SpaceX ricavi ricorrenti annualizzati tra 500 e 1.000 miliardi di dollari entro la fine del 2027. È una previsione del vertice, che accompagna l’espansione del business AI e un programma di investimenti concentrato su capacità di calcolo, energia e infrastrutture.

Articoli Correlati