Shoprite Group ha completato l’acquisizione di una partecipazione di controllo del 51% in R&A Cellular, fintech con sede nella provincia sudafricana di Mpumalanga. L’operazione porta il maggiore gruppo africano della distribuzione alimentare per vendite più vicino ai piccoli commercianti dell’economia informale, attraverso una rete di dispositivi che consente di offrire pagamenti e prodotti prepagati direttamente nei punti vendita.
La transazione si è conclusa il 14 agosto 2026, dopo la chiusura dell’esercizio finanziario di Shoprite del 28 giugno. Il perimetro nel quale il retailer intende espandersi ha dimensioni considerevoli: l’esperto di economia informale GG Alcock ne ha stimato il valore tra 750 miliardi e mille miliardi di rand, mentre la divisione Business and Commercial Banking di Standard Bank ha valutato in circa 900 miliardi di rand la sola township economy.
R&A Cellular gestisce una rete di dispositivi point-of-sale utilizzata dagli spaza shop e da altri commercianti informali per vendere credito telefonico, voucher per l’elettricità e prodotti di intrattenimento, oltre che per accettare pagamenti con carta. La società distribuisce inoltre prodotti prepagati all’ingrosso ad altri operatori. Per Shoprite, questa infrastruttura rappresenta un’estensione della piattaforma Money Market, che già propone conti digitali per le transazioni, rimesse a basso costo e credito al consumo.
Il prezzo dell’acquisizione non è stato comunicato e il suo impatto non è stato quantificato negli ultimi risultati, poiché l’accordo è stato perfezionato dopo la fine dell’esercizio. L’amministratore delegato Pieter Engelbrecht ha spiegato agli investitori che il gruppo continua a investire selettivamente nei mercati adiacenti nei quali competenze specialistiche e rapidità di ingresso offrono un vantaggio. L’operazione, definita relativamente piccola ma strategica insieme all’accordo per acquisire Vida e Caffè, aveva ottenuto in aprile l’approvazione incondizionata del Competition Tribunal.
Il piano prevede l’espansione su scala nazionale della base installata di R&A Cellular e l’integrazione dei servizi finanziari di Shoprite nel catalogo disponibile sui terminali. Jean Olivier, responsabile dei servizi finanziari del gruppo, ha descritto la fintech come un’attività solida, dotata di un management forte e di una piattaforma apprezzata dal mercato. Per Rui Campos, fondatore e amministratore delegato di R&A Cellular, la partnership rappresenta invece un momento di trasformazione per la società.
L’acquisizione sviluppa una relazione commerciale già attiva: i dispositivi di R&A Cellular permettevano infatti di vendere voucher Shoprite. Il gruppo innesta quindi nuovi prodotti su una rete che conosce già il proprio marchio e i relativi strumenti. L’operazione arriva inoltre in una fase di crescita: le vendite di merci sono aumentate del 7,2%, raggiungendo 270,8 miliardi di rand, mentre l’utile operativo è salito dell’8,4% a 16,2 miliardi. Le commissioni da servizi a valore aggiunto, biglietteria e transazioni finanziarie sono cresciute del 9,6% a 1,37 miliardi di rand.
Anche il digitale mantiene un peso crescente nella strategia. La piattaforma di consegna on demand Sixty60 ha incrementato le vendite del 34,5%, portandole a 25,5 miliardi di rand. Durante l’esercizio Shoprite ha inoltre aumentato dal 26% al 41,2% la partecipazione in Zulzi On Demand, società che contribuì alla realizzazione originaria di Sixty60 e che continua a occuparsi della manutenzione della piattaforma, oltre a gestire un proprio servizio di consegna attraverso sette dark store.
La corsa alle capacità fintech coinvolge anche altri grandi operatori sudafricani. Pepkor ha annunciato la combinazione della propria unità Flash con Shop2Shop in una piattaforma provvisoriamente chiamata FintechCo, valutata circa 21,3 miliardi di rand e destinata a elaborare oltre 200 miliardi di rand di transazioni annue. In questo scenario, Shoprite sceglie una strada fondata sulla rete dei commercianti informali: terminali già operativi, distribuzione di prodotti prepagati e integrazione progressiva dei servizi Money Market possono trasformare una relazione commerciale esistente in un canale finanziario nazionale.