Tecnologia

Revolut lancia un centro di ricerca per l’AI fintech

Revolut crea una divisione di ricerca dedicata all’AI per sviluppare Pragma, modello finanziario addestrato sui dati di oltre 80 milioni di clienti.

25 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Revolut lancia un centro di ricerca per l’AI fintech
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Revolut ha istituito una divisione di ricerca dedicata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle architetture di machine learning applicate ai servizi finanziari. La nuova struttura, battezzata Revolut Research, opererà all’interno del più ampio dipartimento AI della neobank e avrà il compito di costruire le fondamenta tecnologiche delle future applicazioni intelligenti della piattaforma. Il progetto prevede anche collaborazioni con istituzioni accademiche e tecnologiche.

Il centro di ricerca dovrà agire come motore di Pragma, il modello fondazionale sviluppato dalla società in collaborazione con NVIDIA. L’obiettivo dichiarato è riunire in un unico sistema la comprensione dei diversi comportamenti finanziari, superando l’impiego di modelli separati e altamente specializzati. La stessa architettura dovrebbe sostenere funzioni rivolte ai clienti e strumenti per il rilevamento delle frodi, fornendo una base comune alle iniziative AI dell’azienda.

Pragma utilizza un dataset globale alimentato dalle attività di oltre 80 milioni di consumatori distribuiti in 40 mercati. Su questa base, il sistema punta a individuare e aggiornare in tempo reale i modelli ricorrenti del comportamento finanziario. Le informazioni elaborate non vengono quindi considerate statiche: la loro evoluzione segue quella del dataset, permettendo al modello di adattare progressivamente la propria rappresentazione delle abitudini e delle operazioni osservate sulla piattaforma.

Pragma punta a riunire i comportamenti finanziari in un unico modello fondazionale

La scelta riflette una strategia centrata sullo sviluppo interno delle capacità tecnologiche. Pavel Nesterov, responsabile AI di Revolut, ha sintetizzato l’approccio con la formula «costruire, non aggiungere», sostenendo che la banca intelligente non possa dipendere da progetti elaborati da terze parti. L’addestramento di modelli fondazionali nativi sui dati operativi globali dovrebbe offrire ai gruppi di ingegneria uno strumento con cui introdurre più rapidamente nuove funzionalità, ridurre gli attriti sistemici e rafforzare la sicurezza dell’esperienza finanziaria.

Per Anton Repushko, responsabile di Revolut Research, il lavoro dovrà costruire l’intelligenza finanziaria al livello più profondo dell’architettura, invece di assemblare una serie di modelli ristretti. Pragma viene descritto come un modello unificato capace di cogliere in tempo reale le sfumature dei comportamenti finanziari. La collaborazione con grandi operatori tecnologici servirà inoltre a sviluppare capacità proprietarie con cui Revolut intende distinguersi dalle banche tradizionali.

Il sistema utilizza dati di oltre 80 milioni di consumatori in 40 mercati

La divisione non dovrebbe rimanere confinata ai processi interni. Nei piani futuri rientrano la pubblicazione dei risultati della ricerca scientifica e il rilascio in modalità open source di framework tecnici. Revolut punta anche a inserire il proprio gruppo di ricerca nella comunità scientifica più ampia attraverso conferenze e incontri trimestrali. La strategia combina così protezione delle competenze proprietarie e condivisione di alcuni strumenti, con l’intento di alimentare il confronto sulla ricerca applicata ai servizi finanziari.

Revolut vuole costruire internamente l’intelligenza finanziaria invece di assemblare modelli specializzati

L’iniziativa tecnologica accompagna l’espansione europea della fintech. Ad agosto Revolut ha ottenuto una licenza bancaria completa per il mercato francese, creando il suo secondo hub nell’Unione europea dopo una valutazione congiunta dell’autorità prudenziale francese, parte della banca centrale nazionale. Con Revolut Research e Pragma, la società concentra ora lo sviluppo su un’infrastruttura AI comune, destinata a collegare analisi dei comportamenti, servizi alla clientela e prevenzione delle frodi.

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