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Polymarket raccoglie 300 milioni dal fondo di Trump Jr.

Polymarket avrebbe ottenuto 300 milioni di dollari da 1789 Capital in un round da circa un miliardo, mentre cresce lo scontro sulla regolamentazione.

01 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Polymarket raccoglie 300 milioni dal fondo di Trump Jr.
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Polymarket avrebbe raccolto 300 milioni di dollari da 1789 Capital nell’ambito di un nuovo round di finanziamento dal valore complessivo di circa un miliardo di dollari. L’operazione, attribuita a fonti anonime, porta nuovi capitali a uno dei più popolari mercati previsionali, piattaforme sulle quali gli utenti assumono posizioni legate all’esito di eventi futuri. Il finanziamento arriva mentre il settore affronta una crescente pressione normativa negli Stati Uniti.

Il rapporto tra Polymarket e 1789 Capital non nasce con questo investimento. Il fondo, di cui Donald Trump Jr. è partner, aveva già destinato 200 milioni di dollari alla piattaforma. Considerando le due operazioni riportate, l’impegno finanziario del gruppo nei confronti del prediction market raggiungerebbe quindi una dimensione particolarmente consistente, inserendo Polymarket tra le principali scommesse tecnologiche del portafoglio.

1789 Capital ha finanziato anche altri progetti tecnologici controversi. Tra questi figurano gli Enhanced Games, competizione fondata da veterani di diverse aziende tech e soprannominata “Olimpiade degli steroidi”. Il nuovo investimento conferma la propensione del fondo verso iniziative collocate all’incrocio tra innovazione, mercati emergenti e dibattiti pubblici particolarmente accesi.

Polymarket avrebbe raccolto 300 milioni in un round da circa un miliardo

Per Polymarket, l’arrivo di nuovi capitali coincide infatti con una fase delicata sul piano istituzionale. I mercati previsionali sono sottoposti a un controllo crescente da parte delle autorità, con diversi governi statali intenzionati a stabilire nuove regole sulle modalità con cui queste piattaforme possono essere utilizzate dai residenti, o persino sulla possibilità stessa di renderle accessibili. Almeno 20 Stati risultano coinvolti in contenziosi contro siti di previsione per le offerte relative alle scommesse sportive.

Il confronto coinvolge direttamente anche il governo federale. L’amministrazione Trump ha sostenuto che l’unico organismo competente per la supervisione del settore dovrebbe essere la Commodity Futures Trading Commission, e non i singoli governi statali. La CFTC ha portato in giudizio almeno nove Stati in relazione ai loro tentativi di regolamentare l’industria, trasformando il perimetro di competenza in uno dei nodi centrali dello scontro.

Almeno 20 Stati sono coinvolti in contenziosi contro i siti previsionali

La posizione federale incontra però una netta opposizione. Una coalizione di 44 procuratori generali statali ha firmato una lettera sostenendo che la CFTC non disponga dell’autorità necessaria per regolamentare le scommesse sportive offerte attraverso i siti previsionali. Dietro la disputa emerge una questione più ampia: stabilire se questi servizi debbano essere trattati principalmente come mercati sottoposti a controllo federale oppure come attività assimilabili alle scommesse, tradizionalmente presidiate anche a livello statale.

Donald Trump Jr. è intervenuto direttamente nel dibattito durante un recente evento con procuratori generali conservatori. In quell’occasione ha descritto l’industria delle previsioni come già dotata di una “supervisione robusta” e ha definito le piattaforme uno strumento controllato da funzionari federali, non dai procuratori generali statali. Le dichiarazioni collegano la discussione normativa al ruolo politico e finanziario assunto dal partner di 1789 Capital.

Finanziamenti e rischio regolatorio avanzano insieme nel mercato delle previsioni

Il round da circa un miliardo offre a Polymarket una significativa disponibilità di capitale, ma non scioglie il rischio regolatorio che circonda il comparto. Per piattaforme, investitori e utenti, la distinzione tra mercato previsionale e scommessa sportiva determinerà quali autorità potranno fissare le regole e con quali limiti territoriali. La crescita finanziaria del settore procede così insieme a uno scontro istituzionale destinato a influenzarne accessibilità e modello operativo.

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