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MapQuest rifiuta Lake America e conquista l’App Store USA

Il rifiuto di ribattezzare Lake Ontario spinge MapQuest al primo posto nell’App Store USA, con oltre 1,5 milioni di installazioni tra Stati Uniti e Canada.

03 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
MapQuest rifiuta Lake America e conquista l’App Store USA
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Il ritorno di MapQuest ha assunto dimensioni impreviste. La storica applicazione di mappe è salita al primo posto assoluto nell’App Store statunitense, superando non soltanto le altre app, ma anche i giochi. Soltanto il giorno precedente occupava l’ottava posizione. La corsa è stata alimentata dalla decisione di mantenere sulle proprie mappe il nome Lake Ontario, rifiutando la nuova denominazione “Lake America” voluta dal presidente Trump.

Il cambio di nome era stato disposto con un ordine esecutivo del 27 agosto, nel quadro della spinta commerciale dell’amministrazione statunitense. MapQuest ha comunicato su X che non avrebbe modificato la denominazione del lago, prendendo una strada diversa da Google Maps e Apple Maps. La scelta ha trasformato una questione cartografica in una forma di mobilitazione digitale: numerosi utenti hanno scaricato l’app per manifestare sostegno alla posizione dell’azienda.

La progressione nelle classifiche fotografa la rapidità del fenomeno. MapQuest era al numero 128 il 28 agosto, è passata al 92 il giorno seguente e ha raggiunto il terzo posto lunedì 31 agosto. Nella stessa giornata era già prima nella categoria Navigazione. Martedì ha quindi conquistato la vetta generale dell’App Store USA, completando in pochi giorni una scalata che ha riportato sotto i riflettori un marchio considerato da molti ormai marginale.

MapQuest conquista l’App Store rifiutando il nome Lake America

I dati di Sensor Tower stimano 632.000 download negli Stati Uniti dal momento dell’ordine esecutivo. MapQuest indica però un perimetro più ampio: oltre 1,5 milioni di installazioni complessive tra Stati Uniti e Canada. Più della metà dei download statunitensi registrati dall’inizio dell’anno, precisamente il 56%, si è concentrata tra il 27 agosto e il 1° settembre. Nello stesso intervallo, le installazioni sono aumentate del 123% su base giornaliera e di oltre 50 volte rispetto al periodo equivalente dell’anno precedente.

L’ondata non sembra composta soltanto da download dimostrativi. Il direttore generale Doug Berger ha spiegato che i nuovi utenti stanno inviando richieste di funzionalità e segnalazioni di bug attraverso i social e le recensioni dell’app. Il piccolo team di MapQuest sta lavorando senza sosta per realizzare le funzioni richieste e migliorare l’esperienza. Per l’azienda, la visibilità improvvisa porta quindi anche una prova operativa: convertire l’attenzione politica in utilizzo continuativo e qualità del prodotto.

Oltre metà dei download annuali è arrivata in appena sei giorni

La posizione di MapQuest risalta soprattutto nel confronto con rivali molto più grandi. Google ha spiegato di aggiornare i nomi geografici quando cambiano le fonti ufficiali governative, tra cui il Geographic Names Information System negli Stati Uniti. Apple non ha commentato la propria decisione. Un operatore più piccolo dispone invece di maggiore libertà nel discostarsi da queste convenzioni: MapQuest continua, per esempio, a usare il nome Gulf of Mexico anziché Gulf of America e ha pubblicato uno strumento online per rinominare scherzosamente Lake Ontario e condividere il risultato.

La mobilitazione degli utenti si è trasformata in richieste e segnalazioni concrete

Il primato arriva dopo una lunga perdita di centralità. MapQuest era stata una delle applicazioni cartografiche originarie, prima di cedere terreno a Google Maps. Oggi appartiene alla società di pubblicità online System1, che l’ha acquisita da Verizon nel 2019; Verizon era entrata in possesso del servizio attraverso l’acquisto di AOL nel 2015. La nuova popolarità non cancella quella traiettoria, ma mostra come una scelta identitaria possa riattivare in pochi giorni un prodotto maturo, riportando utenti, feedback e pressione sullo sviluppo.

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