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Microsoft addestra i venditori contro OpenAI e Anthropic

Microsoft prepara la rete vendita a confrontare Copilot e i propri modelli con OpenAI, Anthropic e Google, puntando su efficienza, costi e integrazione.

16 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Microsoft addestra i venditori contro OpenAI e Anthropic
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Microsoft starebbe preparando la propria rete commerciale a un confronto più aggressivo con OpenAI e Anthropic. In una riunione interna tenuta martedì, i dirigenti avrebbero illustrato ai venditori una strategia basata sulla comparazione negativa dei prodotti rivali con l’offerta del gruppo. Al centro della presentazione sono finite soprattutto l’efficienza e la convenienza economica dei modelli sviluppati internamente.

L’incontro, organizzato come sessione strategica per il nuovo anno fiscale, ha definito il messaggio da portare ai clienti nel FY27. Il vicepresidente esecutivo Jay Parikh avrebbe riassunto la linea con una formula netta: gli altri fornitori vendono singole componenti, mentre Microsoft propone un sistema completo, dall’inizio alla fine. Una narrazione pensata per trasformare l’ampiezza dell’ecosistema aziendale in un argomento commerciale.

Il confronto più diretto sarebbe arrivato dal vicepresidente esecutivo di Copilot Jacob Andreou, con una presentazione dedicata alle differenze tra Copilot e Claude. Nell’utilizzo all’interno delle applicazioni per ufficio di Microsoft, il chatbot di Anthropic sarebbe stato descritto come più lento, meno accurato e privo delle adeguate integrazioni di sicurezza. Microsoft e Anthropic non hanno fornito una risposta alle richieste di commento citate nella ricostruzione.

Microsoft vuole vendere un sistema completo, non una somma di componenti AI.

La formazione commerciale coinvolgerebbe anche il confronto con Google e con gli altri grandi operatori dell’intelligenza artificiale. L’argomento centrale non sembra limitarsi alle prestazioni dei singoli chatbot: Microsoft vuole presentare i propri modelli interni come parte di un’offerta integrata, capace di unire software, infrastruttura, sicurezza e strumenti di produttività. Il terreno competitivo si sposta così dalla qualità isolata del modello al valore dell’intero sistema aziendale.

La strategia segna anche un cambiamento nei rapporti con gli stessi fornitori sui quali Microsoft ha costruito una parte della propria offerta AI. All’inizio del mese era già emerso che il gruppo stava sostituendo modelli di OpenAI e Anthropic in applicazioni di punta come Word ed Excel, privilegiando soluzioni proprietarie. L’operazione sarebbe legata alla riduzione dei costi, oltre che alla volontà di controllare più direttamente la tecnologia utilizzata nei prodotti principali.

La nuova offensiva commerciale mette Copilot direttamente a confronto con Claude.

Per anni Microsoft e OpenAI hanno mantenuto una collaborazione particolarmente stretta. L’accordo prevedeva che Microsoft fornisse capitale e capacità di calcolo, ottenendo in cambio un accesso esclusivo alle API e ai modelli di OpenAI. Questa struttura aveva reso le tecnologie della startup una componente centrale della strategia AI del gruppo, creando però anche una dipendenza da un partner diventato progressivamente un attore autonomo nel mercato.

La partnership è stata modificata in aprile, con l’eliminazione della clausola di esclusiva e la possibilità per OpenAI di vendere anche ai concorrenti di Microsoft. Il nuovo tono della rete commerciale si inserisce quindi in una relazione meno vincolante e più competitiva. Sullo sfondo restano inoltre le perplessità degli investitori per gli ingenti investimenti nell’AI e per una prospettiva borsistica descritta come meno favorevole nell’ultimo anno.

I modelli proprietari promettono più controllo sui costi e sull’integrazione.

Per i clienti aziendali, la proposta punta a spostare la scelta dal modello più noto alla piattaforma più completa e conveniente. Microsoft dovrà però dimostrare che il vantaggio del proprio sistema end-to-end si traduce davvero in prestazioni, sicurezza e costi migliori nelle attività quotidiane. La competizione con OpenAI, Anthropic e Google entra così anche negli uffici commerciali, dove l’integrazione diventa il principale elemento di differenziazione.

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