Case study

L'aeroporto di Zurigo avvia navette senza supervisore a bordo

Due navette elettriche autonome entrano in servizio sperimentale all’aeroporto di Zurigo: nessun supervisore a bordo, monitoraggio e intervento umano da remoto.

14 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
L'aeroporto di Zurigo avvia navette senza supervisore a bordo
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L’aeroporto di Zurigo ha avviato la sperimentazione di due navette elettriche completamente automatizzate senza conducente né supervisore di sicurezza a bordo. I veicoli operano all’interno dello scalo, che diventa così uno dei primi aeroporti europei a testare l’autonomia di livello 4 in un ambiente operativo reale. Il servizio è destinato inizialmente agli spostamenti dei dipendenti, ma questa nuova fase comincia con corse senza passeggeri, prima di aprire l’utilizzo al personale.

Il progetto è stato sviluppato insieme a WeRide, azienda cinese specializzata nei veicoli autonomi, ed è in preparazione dal marzo 2025. Il percorso ha seguito un’introduzione graduale dell’automazione, con prove successive per verificare il rispetto dei requisiti normativi, delle condizioni tecniche e delle prescrizioni di sicurezza. L’autorizzazione a circolare senza personale di sicurezza a bordo arriva quindi dopo una sequenza di verifiche, nel quadro di un programma costruito per raggiungere il livello di automazione previsto.

La presenza umana assume ora una forma diversa: le navette mantengono il monitoraggio da remoto, con la possibilità di ricorrere alla teleoperazione quando necessario. L’assenza di un supervisore nel veicolo si accompagna dunque a un presidio esterno in grado di intervenire. È questo l’assetto operativo con cui lo scalo passa alle corse di livello 4, spostando fuori dall’abitacolo il controllo umano previsto dal progetto e mantenendo una possibilità di assistenza durante la circolazione.

Le due navette circolano senza supervisore a bordo, con monitoraggio da remoto.

La sicurezza resta il criterio che determina anche i tempi di accesso al servizio. Raphaël Glaesener, Senior Innovation Manager di Zurich Airport Ltd, ha spiegato che le prime corse di livello 4 saranno nuovamente effettuate senza passeggeri. Il responsabile prevede che i dipendenti possano utilizzare le navette dopo circa quattro settimane di esercizio sperimentale. Si tratta della tempistica attesa per completare questa fase di test, prima del trasporto del personale con il nuovo assetto completamente automatizzato.

Il servizio seguirà un percorso definito che non attraversa né le vie di rullaggio degli aeromobili né le piste di decollo e atterraggio. La sperimentazione riguarda quindi un collegamento interno con un tracciato prestabilito, destinato alla mobilità dei lavoratori. Anche la scelta del percorso delimita concretamente l’impiego della tecnologia: le navette vengono inserite in uno specifico servizio aeroportuale, con condizioni di circolazione individuate nell’ambito del programma.

L’accesso dei dipendenti è previsto dopo circa quattro settimane di test.

Le navette fanno parte di un progetto pilota più ampio per l’elettrificazione e la decarbonizzazione delle attività ordinarie dello scalo. Sono coinvolti i dipendenti delle aziende partner Swissport e Krummen Kerzers, ciascuna delle quali mette a disposizione un proprio addetto al monitoraggio delle operazioni da remoto. L’organizzazione del servizio coinvolge così direttamente le imprese che operano in aeroporto, affiancando all’introduzione dei mezzi elettrici la gestione della loro supervisione esterna.

Ogni azienda partner mette a disposizione un proprio addetto al monitoraggio remoto.

Per Coralie Klaus Boecker, responsabile dello ZRH Innovation Hub di Flughafen Zürich AG, l’automazione graduale dei veicoli può contribuire ad affrontare l’emergente carenza di personale qualificato negli aeroporti. La dirigente collega a questa prospettiva la scelta di preparare in anticipo le basi necessarie all’impiego dei mezzi autonomi. L’obiettivo dichiarato è creare le condizioni per un utilizzo sicuro dei veicoli automatizzati da parte sia dello scalo sia delle aziende partner.

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