La corsa alla sicurezza informatica resistente ai computer quantistici sta diventando un mercato ad alta crescita. La crittografia post-quantum, indicata anche con la sigla PQC, ha raggiunto un valore di 1,35 miliardi di dollari nel 2025 e potrebbe arrivare a 22,68 miliardi nel 2033. La previsione implica un tasso annuo composto del 42,33% tra il 2026 e il 2033, alimentato dalla percezione di nuove minacce, dal sostegno normativo e dall’adozione di sistemi resistenti agli attacchi quantistici nelle infrastrutture critiche.
Il punto di partenza è la possibilità che i futuri computer quantistici rendano inefficaci alcune tecnologie di cifratura oggi utilizzate. Governi, banche, fornitori cloud e gruppi tecnologici stanno quindi destinando risorse allo sviluppo di una sicurezza quantum-safe. La diffusione di cloud computing, Internet of Things, pagamenti mobili e intelligenza artificiale amplia intanto la quantità di dati e comunicazioni da proteggere, mentre standardizzazione e ricerca preparano il terreno per un’implementazione industriale della nuova generazione di algoritmi.
Tra i gruppi più attivi figura IBM, che ha sviluppato sistemi di cifratura resistenti al quantum computing per soluzioni di sicurezza aziendale, infrastrutture cloud e protezione dei dati. Il lavoro con organismi internazionali di standardizzazione e organizzazioni scientifiche punta a rendere queste tecnologie utilizzabili nei contesti enterprise. L’integrazione con cloud ibrido, intelligenza artificiale e sicurezza aziendale mira inoltre a consentire una migrazione graduale, senza interrompere processi e applicazioni già operative.
Anche Microsoft sta portando gli algoritmi post-quantum nell’ecosistema Azure e nelle proprie soluzioni di cybersecurity. Il percorso comprende piattaforme cloud, identità digitale e comunicazioni sicure, tre aree centrali per l’aggiornamento delle architetture aziendali. Le collaborazioni con partner industriali e organismi di standardizzazione sono orientate all’interoperabilità tra crittografia classica e sistemi quantum-proof, requisito necessario per evitare transizioni brusche e mantenere compatibili ambienti tecnologici differenti.
Google concentra invece parte del lavoro sui servizi cloud, sull’architettura di Internet e sui programmi di sicurezza open source. L’azienda sta sperimentando schemi di cifratura ibrida destinati a proteggere le comunicazioni da futuri attacchi quantistici, combinando approcci tradizionali e post-quantum. Lo sviluppo coinvolge Chrome, Google Cloud e le reti enterprise, insieme alla partecipazione ai processi di standardizzazione delle soluzioni crittografiche resistenti.
Nel comparto della sicurezza e della difesa, Thales Group ha ampliato l’offerta quantum-safe per governi, forze armate, istituzioni finanziarie e infrastrutture critiche. Moduli di sicurezza hardware, cifratura cloud e comunicazioni protette compongono una proposta che unisce resilienza informatica e adeguamento ai requisiti emergenti di preparazione quantistica. L’approccio evidenzia come la PQC non riguardi soltanto gli algoritmi, ma anche dispositivi, gestione delle identità e controllo dell’intero ciclo di protezione dei dati.
Un ruolo più specializzato è occupato da PQShield, società focalizzata su software resistente ai computer quantistici, proprietà intellettuale hardware e tecnologie per comunicazioni sicure. Le sue soluzioni sono progettate per dispositivi connessi, cloud e sistemi embedded. Gli algoritmi crittografici leggeri trovano applicazione soprattutto in IoT, elettronica automobilistica, semiconduttori ed edge computing, dove potenza di calcolo, memoria e consumi limitati impongono strumenti di protezione efficienti.
La prospettiva che dati cifrati oggi possano essere decifrati in futuro sta anticipando le decisioni delle imprese. La transizione passerà verosimilmente da sistemi ibridi capaci di tutelare le infrastrutture esistenti durante il cambiamento, mentre lo sviluppo di algoritmi leggeri dovrà estendere la protezione a miliardi di dispositivi connessi. In questo scenario, i fornitori in grado di offrire soluzioni scalabili, standardizzate e ad alte prestazioni avranno un ruolo centrale nella difesa di informazioni aziendali, servizi cloud e comunicazioni digitali di nuova generazione.