Tecnologia

La Corea prepara un modello AI contro i cyberattacchi

Il governo coreano avvia lo sviluppo di un modello AI per la cybersicurezza, sostenuto per dieci mesi da 256 acceleratori NVIDIA B200.

24 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
La Corea prepara un modello AI contro i cyberattacchi
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La Corea del Sud punta a sviluppare un modello AI fondazionale indipendente, progettato per individuare e contrastare le minacce informatiche. L’iniziativa è stata avviata dal Ministero della Scienza e delle ICT insieme alla National IT Industry Promotion Agency e mette a disposizione una risorsa computazionale di primo piano: 256 acceleratori NVIDIA B200, organizzati in 32 nodi, per un periodo massimo di dieci mesi.

Le candidature al progetto, denominato “Cybersecurity-Specialized AI Foundation Model Development”, saranno accettate fino al 21 agosto 2026. Il governo selezionerà un solo gruppo tra squadre formate da aziende coreane attive nell’intelligenza artificiale e nella sicurezza informatica, università e istituti di ricerca. L’obiettivo è costruire un sistema calibrato sullo specifico ambiente digitale nazionale, mentre l’impiego di AI ad alte prestazioni rende i cyberattacchi progressivamente più sofisticati.

Il progetto non impone ai candidati un’unica architettura o un percorso di sviluppo già definito. Ogni squadra dovrà proporre direttamente il metodo con cui realizzare il modello, indicare gli ambiti nei quali sperimentare i servizi basati sulla nuova tecnologia e stabilire il numero delle applicazioni dimostrative. La selezione terrà conto delle capacità tecniche, dell’esperienza maturata nello sviluppo, della qualità degli obiettivi, della commerciabilità delle soluzioni e dei potenziali effetti sull’ecosistema.

La Corea affida a 256 NVIDIA B200 lo sviluppo dell’AI per la cybersicurezza

La dotazione di calcolo rappresenta il motore operativo dell’iniziativa. I NVIDIA B200 saranno concessi al team vincitore per una prima fase di cinque mesi, al termine della quale dovrà essere pubblicato un modello intermedio. Una valutazione a tappe misurerà i risultati ottenuti e determinerà se confermare il supporto GPU per gli ulteriori cinque mesi. Il finanziamento computazionale viene così collegato a una verifica concreta delle prestazioni, anziché essere assegnato automaticamente per l’intera durata.

Il risultato finale dovrà essere distribuito come open source, permettendo alle imprese di sicurezza e alle istituzioni coreane di utilizzarlo su larga scala. Questa impostazione può ampliare la platea degli sviluppatori e degli operatori in grado di adattare il modello a differenti servizi, evitando che la capacità costruita con risorse pubbliche rimanga circoscritta al gruppo selezionato. Per le aziende, la disponibilità del codice può tradursi in una base comune sulla quale sviluppare strumenti di rilevamento, analisi e risposta alle minacce.

Dopo cinque mesi, una valutazione deciderà se confermare il supporto GPU

Il ministero sta inoltre esaminando modalità per diffondere il modello nell’intero ecosistema della cybersicurezza. Il piano non si limita quindi alla produzione di un prototipo, ma comprende la prospettiva di un’adozione più ampia da parte degli operatori nazionali. Dal 2027 potrebbero arrivare ulteriori interventi per perfezionare il sistema, sulla base dei risultati raggiunti durante la fase iniziale e delle esigenze emerse nelle dimostrazioni.

Ryu Je-myung, secondo viceministro della Scienza e delle ICT, ha descritto l’iniziativa come una risposta al rapido cambiamento dell’ambiente di sviluppo dell’AI e del paradigma della sicurezza informatica. Secondo Ryu Je-myung, assicurare un modello specializzato e ottimizzato per il contesto nazionale consentirà di creare l’infrastruttura centrale di un sistema di cybersicurezza basato sull’AI.

Il modello finale sarà open source e disponibile all’ecosistema della sicurezza

La Corea sceglie così di unire competenze pubbliche, industria, università e ricerca attorno a un’unica piattaforma tecnologica. La combinazione tra risorse di calcolo dedicate, valutazione intermedia, sperimentazioni applicative e rilascio aperto del modello delinea un percorso scandito da risultati verificabili. La prova decisiva arriverà dopo i primi cinque mesi, quando le prestazioni raggiunte stabiliranno se il progetto potrà utilizzare l’intera dotazione prevista e trasformarsi in una base condivisa per la sicurezza digitale coreana.

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