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Kevin Weil entra in Stoke Space, rivale di SpaceX

Kevin Weil entra nel board di Stoke Space mentre la startup lavora a Nova, razzo riutilizzabile pensato per competere con SpaceX.

08 lug 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Kevin Weil entra in Stoke Space, rivale di SpaceX
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Kevin Weil, manager con un percorso tra Twitter, Meta, Planet Labs e OpenAI, entra nel consiglio di amministrazione di Stoke Space, startup di Seattle impegnata nello sviluppo di razzi riutilizzabili. La società punta a competere in un mercato oggi dominato da SpaceX, con un progetto che mira a rendere il lancio orbitale più frequente e meno costoso.

Il dato chiave è la traiettoria industriale della società: Stoke ha raccolto 1,34 miliardi di dollari, inclusi 510 milioni di dollari in un round Series D nel 2025, per costruire un razzo rapidamente riutilizzabile che potrebbe volare quest’anno. L’ingresso di Weil nel board arriva quindi in una fase di scala, quando la priorità non è più soltanto finanziare l’ambizione tecnologica, ma trasformarla in capacità operativa.

Il rapporto tra Weil e il cofondatore e amministratore delegato Andy Lapsa risale al 2020, quando Stoke entrò nel batch invernale di Y Combinator. Lapsa ha raccontato di essere arrivato dall’ingegneria senza esperienza nella raccolta di capitali, senza una rete nella Silicon Valley e senza conoscere i meccanismi del venture capital. Weil, già investitore iniziale nella società insieme alla moglie Elizabeth attraverso Scribble Ventures, lo aiutò a orientarsi su fundraising e costruzione dell’azienda.

Stoke Space punta sul riuso rapido per sfidare il dominio di SpaceX

La scelta può sembrare meno lineare se osservata dal lato del prodotto. Il lavoro più recente di Weil si è concentrato su piattaforme digitali e prodotti software, non su veicoli spaziali. In OpenAI è stato responsabile degli sforzi per accelerare la ricerca scientifica, programma poi distribuito più ampiamente all’interno del laboratorio in aprile. In precedenza aveva ricoperto il ruolo di chief product officer da giugno 2024 a ottobre 2025.

Il suo profilo apre anche un interrogativo sul possibile punto di contatto tra AI avanzata e infrastrutture spaziali. Il nome di Sam Altman era stato accostato a Stoke per un potenziale investimento in un concorrente di SpaceX, ma Lapsa ha evitato di commentare indiscrezioni su OpenAI, precisando che il ruolo di Weil sarà concentrato sulla crescita di Stoke. L’elemento concreto, al momento, resta l’ingresso nel board di un manager abituato a collegare tecnologia, capitale e scala organizzativa.

Il cuore tecnologico del progetto è Nova, razzo pensato per essere completamente riutilizzabile e volare più volte. Nessuna azienda ha ancora dimostrato pienamente questo modello, anche se SpaceX è arrivata più vicino con Starship. La difficoltà principale resta il rientro atmosferico: un razzo deve sopravvivere al calore estremo generato tornando dallo spazio. Anche Blue Origin, dove Lapsa ha lavorato in passato, ha esplorato l’approccio senza farne una priorità.

Kevin Weil porta nel board esperienza tra piattaforme digitali, capitale e spazio

Il mercato dei lanci, intanto, continua a mostrare una tensione strutturale tra domanda e capacità disponibile. Lapsa sostiene che il mondo stia capendo che il lancio orbitale “non è ancora risolto” e che l’idea del riuso rapido e completo, un tempo considerata distante, sia ormai percepita come inevitabile. In questo quadro, la prossima azienda capace di far volare regolarmente un razzo a prezzi ragionevoli potrebbe conquistare una posizione significativa.

Le implicazioni non riguardano solo satelliti e missioni tradizionali. Tra alcuni venture capitalist cresce l’interesse per data center spaziali distribuiti, alimentati dall’energia solare e meno esposti ai vincoli politici terrestri. L’ostacolo resta il costo di portare in orbita chip e infrastruttura di calcolo: Lapsa ha spiegato che questi data center hanno senso soprattutto con il riuso rapido e completo. A questo si aggiunge il peso dei contratti militari, terreno su cui Weil porta esperienza di dialogo tra Silicon Valley e Department of Defense, oltre al passato in Planet Labs durante la quotazione del 2021.

Il costo dell’orbita resta il nodo dei futuri data center spaziali

Per Stoke, però, la fase decisiva resta l’esecuzione. Lapsa ha riconosciuto che una parte consistente del rischio è alle spalle, ma che ne resta ancora da affrontare. Il messaggio è pragmatico: lavorare fino a quando il veicolo sarà pronto. L’ingresso di Weil rafforza il lato strategico e relazionale della società, ma sarà Nova, con i suoi voli e la sua capacità di riuso, a stabilire quanto spazio reale ci sia per un nuovo concorrente nel lancio orbitale.

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