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ICE vuole spendere 20 milioni in guanti elettrici

ICE valuta fino a 20 milioni di dollari per guanti capaci di erogare scosse elettriche. La fornitura solleva dubbi su controllo e uso della forza.

13 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
ICE vuole spendere 20 milioni in guanti elettrici
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L’Immigration and Customs Enforcement punta a spendere fino a 20 milioni di dollari per dotare agenti e funzionari di guanti specializzati capaci di infliggere scosse elettriche dolorose. Il progetto è descritto in un avviso pubblicato dal Department of Homeland Security: il numero dei dispositivi non è indicato, mentre la consegna dovrebbe essere completata entro marzo 2027. Si profila quindi una fornitura consistente, ma priva per ora di dettagli pubblici su quantità, distribuzione e modalità operative.

Il dispositivo individuato è il CTG 5 GLOVE, acronimo di Generated Low Output Voltage Emitter, prodotto da Compliant Technologies. L’azienda lo presenta come uno strumento CD3, cioè Conductive Distraction and De-escalation, e lo definisce una soluzione «umana», discreta e orientata alla de-escalation. Secondo il produttore, il guanto sarebbe normalmente in grado di ottenere la collaborazione di una persona in meno di tre secondi. Una descrizione commerciale che mette l’accento sulla rapidità dell’intervento e sulla limitata visibilità dell’apparato.

La scarica può essere attivata in circa un secondo tramite un interruttore collocato sul guanto. A contatto con la pelle, il sistema può raggiungere una tensione massima di 380 volt, indicata come più vicina a quella di un collare elettrico per cani che a quella di un taser. Il manuale spiega che l’impulso serve a inibire o distrarre il soggetto, ostacolandone i movimenti muscolari coordinati. Il contatto fisico diventa così, nello stesso gesto, una tecnica di contenimento e il mezzo con cui viene somministrata la scossa.

La fornitura potrebbe valere 20 milioni di dollari entro marzo 2027

Le istruzioni includono limiti espliciti. Non dovrebbe essere impiegato più di un paio di guanti sulla stessa persona e la scarica non dovrebbe superare i 15 secondi. Il dispositivo non deve inoltre essere usato contro popolazioni considerate ad alto rischio, tra cui bambini, anziani, donne incinte e persone con disabilità. Queste precauzioni mostrano che l’adozione richiederebbe formazione, procedure documentate e controlli capaci di verificare durata, destinatari e circostanze di ogni utilizzo.

Uno degli elementi più delicati riguarda la scarsa riconoscibilità del guanto come arma. Compliant Technologies lo descrive come un «partner invisibile», utilizzabile per rafforzare tattiche, tecniche e procedure già consolidate, e lo promuove come un nuovo protocollo per il mantenimento della pace. La bassa visibilità può ridurre l’impatto scenico di un intervento, ma rende anche meno evidente agli osservatori quando la forza elettrica viene applicata attraverso un semplice contatto.

Una scossa fino a 380 volt si attiva con un pulsante

Prodotti simili della stessa azienda sono già stati utilizzati negli ultimi anni da alcuni dipartimenti di polizia e istituti penitenziari. Nel 2022, due agenti penitenziari sono stati incriminati per aver picchiato e sottoposto a scosse un detenuto in due aggressioni distinte. Il precedente accentua il tema della responsabilità individuale e organizzativa: uno strumento progettato per inserirsi nelle normali tecniche operative può risultare più difficile da distinguere da una presa fisica ordinaria, soprattutto in assenza di registrazioni e supervisione.

La scarsa visibilità del dispositivo complica controllo e responsabilità

Il Department of Homeland Security non ha fornito un commento immediato sui piani di acquisto. Jenn Rolnick Borchetta, deputy project director on policing dell’American Civil Liberties Union, ha contestato la necessità di questi dispositivi nell’applicazione civile delle norme sull’immigrazione. A suo giudizio, consentire scosse con la lieve pressione di un pulsante, forse senza che altri possano accorgersene, crea una «ricetta per il danno al pubblico». Tra promessa di de-escalation e rischio di abuso, la partita non riguarda soltanto la tecnologia: riguarda le regole, la tracciabilità e la responsabilità con cui potrebbe essere impiegata.

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