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Google abilita l’accesso all’account con un video selfie

Google introduce un video selfie per recuperare l’accesso all’account, confrontando una nuova ripresa del volto con un filmato cifrato salvato nel cloud.

23 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Google abilita l’accesso all’account con un video selfie
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Google aggiunge una nuova possibilità per rientrare nel proprio account quando le modalità abituali non sono disponibili. La funzione consente di dimostrare di essere il legittimo proprietario registrando un breve video selfie, nel quale l’utente deve guardare la fotocamera e ruotare la testa seguendo le indicazioni mostrate sullo schermo. La soluzione è pensata per i casi in cui si dimentica la password, si perde l’accesso ai dispositivi normalmente utilizzati oppure non si possono impiegare le applicazioni per l’autenticazione a due fattori.

Il sistema può essere configurato attraverso un dispositivo mobile o un PC. Durante la procedura iniziale, la fotocamera acquisisce il volto da diverse angolazioni, creando un video di riferimento che Google conserverà per le successive verifiche. Quando sarà necessario accedere nuovamente all’account, l’utente dovrà registrare un’altra breve sequenza: il nuovo filmato verrà confrontato con quello archiviato per stabilire se i due volti corrispondono.

La configurazione ricorda quella adottata da strumenti di sicurezza come Face ID di Apple, anche se il meccanismo descritto da Google non richiede una sorgente aggiuntiva di luce infrarossa. Le istruzioni visualizzate sullo schermo guidano l’utente attraverso semplici movimenti della testa, così da raccogliere più prospettive del viso. La procedura cerca quindi di combinare semplicità d’uso e quantità sufficiente di informazioni visive, senza richiedere hardware dedicato oltre alla fotocamera già presente sul dispositivo.

Un breve video del volto può riaprire l’accesso all’account Google

Google afferma che il filmato utilizzato come riferimento viene registrato e conservato in modo sicuro nel cloud, protetto attraverso la crittografia. Questa scelta permette di utilizzare il sistema anche da un dispositivo diverso da quello impiegato durante la configurazione. Il video può essere cancellato in qualsiasi momento dalle impostazioni dell’account. Per impostazione predefinita viene impiegato soltanto per facilitare l’accesso, anche se l’utente può scegliere di condividerlo per ulteriori finalità.

La verifica richiede di eseguire nuovamente alcuni gesti davanti alla fotocamera, così da dimostrare che la ripresa è effettuata dal vivo e consentire un confronto accurato con il filmato conservato. Google dichiara di avere predisposto più livelli di sicurezza contro i tentativi di impersonificazione realizzati mediante fotografie o video deepfake. A queste difese si aggiungono le normali pratiche di sicurezza dell’azienda, utilizzate per impedire che tentativi di accesso considerati sospetti vadano a buon fine.

Il filmato di riferimento viene cifrato e conservato nel cloud

La funzione non sarà disponibile immediatamente per tutti. Google prevede un rilascio globale graduale, attraverso il quale il video selfie verrà esteso agli account idonei in fasi successive. Gli utenti possono controllare se il proprio profilo è già abilitato e, in caso positivo, completare la registrazione iniziale. La distribuzione progressiva lascia quindi convivere il nuovo metodo con le procedure di recupero e verifica già utilizzate dagli account.

Movimenti dal vivo e più livelli di sicurezza contrastano foto e deepfake

Per utenti e imprese, il video selfie amplia le opzioni disponibili quando password, telefoni, computer o applicazioni di autenticazione non possono essere utilizzati. Allo stesso tempo, porta nel cloud un elemento visivo personale che l’utente può gestire e cancellare. Il punto di equilibrio indicato da Google passa così dalla combinazione tra disponibilità su più dispositivi, controllo sul filmato archiviato e difese contro le falsificazioni: un nuovo tassello nella gestione della sicurezza dell’account.

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