Garmin rinnova la propria gamma di smartwatch rugged con Fenix 9 e Fenix 9 Pro, due modelli che puntano su maggiore luminosità, prestazioni cartografiche più fluide e nuove funzioni per l’analisi dell’attività fisica. Il modello base integra un display OLED capace di raggiungere 3.000 nit, il doppio rispetto al predecessore, e parte da 999,99 dollari nella versione con cassa da 43 millimetri.
Il salto generazionale non riguarda soltanto lo schermo. Fenix 9 dispone del 50% di RAM in più e di un motore cartografico aggiornato, combinazione che consente di spostarsi più rapidamente sulle mappe. Per un dispositivo destinato anche all’escursionismo e alle attività all’aperto, la maggiore reattività dell’interfaccia riduce gli attriti durante la consultazione degli itinerari, mentre l’elevata luminosità dovrebbe rendere più agevole leggere le informazioni in condizioni ambientali intense.
La dotazione comprende una lente in zaffiro resistente ai graffi e una capacità di archiviazione portata a 64 GB. Sul fronte software debutta Garmin Epic, funzione che raggruppa gli allenamenti svolti nell’arco di giorni, settimane o mesi e costruisce un riepilogo dei dati relativi a salute e prestazioni. L’obiettivo è trasformare una sequenza di singole sessioni in una lettura più ampia del percorso sportivo dell’utente, rendendo visibili andamento e continuità nel tempo.
La piattaforma introduce inoltre nuove metriche per il monitoraggio della resistenza e amplia le funzioni dedicate al rucking, l’allenamento effettuato trasportando uno zaino appesantito. Durante l’attività è possibile modificare il peso registrato del carico, così da adeguare le misurazioni alle condizioni effettive dell’esercizio. Garmin dichiara per Fenix 9 un’autonomia fino a 29 giorni in modalità smartwatch sulla variante più grande, dotata di cassa da 51 millimetri.
Fenix 9 Pro, proposto a partire da 1.099,99 dollari, aggiunge una nuova cassa in titanio. Tutte le varianti da 43, 47 e 51 millimetri possono integrare la connettività InReach satellitare o LTE, disponibile con un sovrapprezzo di 100 dollari e un abbonamento da 7,99 dollari al mese. L’estensione della connettività alle tre dimensioni permette di scegliere il formato senza rinunciare alle opzioni di comunicazione previste per gli scenari in mobilità.
La versione Pro da 51 millimetri adotta per la prima volta nella gamma un display OLED da 1,5 pollici. Le misure inferiori offrono invece pannelli da 1,3 e 1,4 pollici. Per i modelli Pro da 47 e 51 millimetri è disponibile anche un’opzione con ricarica solare, per la quale Garmin indica fino a 57 giorni di autonomia. La stima richiede però tre ore quotidiane all’aperto in condizioni di illuminazione pari a 50.000 lux, un vincolo che lega il risultato alle abitudini e all’ambiente di utilizzo.
Con questa generazione, Garmin concentra l’evoluzione del prodotto su elementi immediatamente misurabili: visibilità dello schermo, velocità delle mappe, capacità di memoria, robustezza e durata della batteria. La disponibilità di diverse combinazioni cromatiche per casse e cinturini completa un’offerta articolata per dimensioni, materiali e connettività. I nuovi dispositivi potranno essere ordinati a partire dal 28 agosto, con una segmentazione che colloca Fenix 9 nella fascia premium e riserva al modello Pro titanio, comunicazioni avanzate e le configurazioni più complete.