Cognition sarebbe già tornata al tavolo degli investitori per raccogliere nuovi capitali e portare la propria valutazione ad almeno 40 miliardi di dollari. La startup che sviluppa Devin, agente di intelligenza artificiale dedicato alla programmazione, punta così a compiere un altro deciso salto finanziario, a pochi mesi dall’ultimo round e mentre cresce l’utilizzo del prodotto da parte delle grandi organizzazioni.
Nel precedente finanziamento, concluso a maggio, Cognition aveva raccolto 1 miliardo di dollari sulla base di una valutazione pari a 26 miliardi. Il nuovo round, ancora oggetto di colloqui, aggiungerebbe quindi almeno 14 miliardi al valore attribuito alla società in soli tre mesi. Una progressione che riflette le aspettative costruite attorno agli strumenti capaci di automatizzare parti consistenti del lavoro di sviluppo software.
Il riferimento economico per arrivare alla nuova valutazione sarebbe il raggiungimento di un run rate annualizzato da 1 miliardo di dollari. Quando aveva annunciato l’ultimo aumento di capitale, l’azienda dichiarava ricavi annualizzati per 492 milioni di dollari. La soglia indicata per il prossimo round presuppone quindi un’accelerazione molto marcata, anche se il run rate rappresenta una proiezione del ritmo corrente e non equivale necessariamente ai ricavi già contabilizzati nell’arco di un intero esercizio.
A sostenere questa traiettoria è soprattutto l’espansione di Devin nel mercato aziendale. Scott Wu aveva riferito che, nei sei mesi precedenti, le imprese clienti avevano aumentato l’utilizzo dell’agente del 50% mese su mese. Il dato descrive una crescita rapida e continuativa della domanda, concentrata su attività operative che possono assorbire molto tempo ai team tecnici senza costituire la parte più strategica del loro lavoro.
Scott Wu ha infatti presentato Devin non come un sostituto degli sviluppatori, ma come uno strumento al quale affidare il lavoro ripetitivo e meno desiderato. Tra gli impieghi citati figurano l’aggiornamento di software legacy e la migrazione delle applicazioni da una piattaforma a un’altra. Sono interventi spesso lunghi, distribuiti su code di attività difficili da smaltire e particolarmente adatti all’automazione assistita.
Questa impostazione offre a Cognition una proposta commerciale immediatamente leggibile dalle imprese: aumentare la capacità dei reparti di sviluppo senza concentrare il messaggio sulla sostituzione del personale. La società afferma che tra i clienti figurano Mercedes-Benz, NASA e Goldman Sachs, nomi che collocano l’adozione di Devin in contesti aziendali complessi, dove aggiornamenti, manutenzione e trasferimenti tecnologici possono coinvolgere sistemi estesi e processi consolidati.
La possibile valutazione da 40 miliardi resta legata sia all’esito dei colloqui con gli investitori sia al raggiungimento dell’obiettivo di ricavi annualizzati. Il percorso di Cognition mostra comunque quanto il mercato finanziario stia premiando la capacità degli agenti AI per il coding di trasformare l’interesse sperimentale in utilizzo aziendale ricorrente. Per Devin, la prova decisiva sarà mantenere questa velocità di espansione mentre aumentano la scala delle implementazioni e le aspettative incorporate nella valutazione.