CloudNC ha annunciato un finanziamento da 20 milioni di dollari come estensione del round di serie B, portando a 128 milioni il capitale complessivamente raccolto. La startup britannica sviluppa software di intelligenza artificiale per automatizzare alcune attività della lavorazione industriale. A guidare l’operazione è Nimble Ventures, affiancata da Calculus Venture Capital, Entrepreneur First e LM Capital, il braccio di venture capital di Lockheed Martin. L’ultimo grande finanziamento dell’azienda risaliva a quattro anni fa.
Il nuovo capitale servirà ad ampliare l’adozione di CAM Assist, rafforzare le attività commerciali, espandersi nei mercati già presidiati e in quelli nuovi, oltre a sviluppare altri prodotti. Secondo il cofondatore e amministratore delegato Theo Saville, il software è utilizzato da oltre 1.000 officine nel mondo e l’80% della clientela si trova negli Stati Uniti. Con un organico di 80 dipendenti, CloudNC punta ora ad aumentare la diffusione delle proprie soluzioni.
Fondata nel 2015 da Saville insieme a Chris Emery, oggi responsabile scientifico, l’azienda interviene nella preparazione delle lavorazioni CNC, eseguite da macchine a controllo numerico. Questi sistemi tagliano o modellano con precisione i materiali per ottenere componenti destinati, tra gli altri, all’automotive, alla difesa e all’hardware di consumo. Prima che una macchina inizi a lavorare, un operatore o un programmatore deve però stabilire come tenere fermo il pezzo, quali utensili impiegare e come organizzare la lavorazione.
I tradizionali software CAM, dedicati alla produzione assistita da computer, supportano questa fase, ma richiedono ancora molto lavoro di programmazione manuale. Saville distingue l’assistenza nella creazione di caratteristiche del pezzo o schemi già noti dalla capacità di elaborare una strategia di esecuzione che un esperto possa effettivamente utilizzare. CAM Assist si integra in sistemi come Autodesk Fusion e Mastercam: seleziona utensili, direzioni di approccio, avanzamenti e velocità di taglio, quindi prepara il codice necessario a impartire le istruzioni alla macchina.
Il passaggio successivo resta nelle mani dell’utente, che controlla, modifica e approva il risultato. Il modello descritto da Saville mantiene quindi la supervisione umana al centro del processo: l’obiettivo dichiarato è aumentare efficienza e produttività dei lavoratori qualificati. L’assistente automatizza una parte dell’elaborazione iniziale e delle impostazioni ripetitive, mentre il programmatore conserva il compito di migliorare e convalidare la strategia. La competenza operativa continua così a intervenire nelle decisioni che precedono l’esecuzione del pezzo.
La stessa impostazione viene estesa alla valutazione delle commesse con Quote Agent, il cui lancio è previsto per il mese successivo all’annuncio. Il prodotto è pensato per aiutare le officine a stimare costi e rischi di un nuovo progetto, accelerando la decisione di accettare o rifiutare il lavoro. CloudNC affianca così alla programmazione della macchina un’attività precedente nella catena produttiva: capire quali condizioni presenta una richiesta prima di impegnare capacità e risorse nella sua realizzazione.
Saville collega questa esigenza anche al reshoring verso cui guardano le officine statunitensi e alla contemporanea carenza di personale qualificato nella manifattura. Nella sua lettura, le imprese devono preparare preventivi e programmi più rapidamente e produrre di più con le persone e le macchine già disponibili. I due prodotti affrontano passaggi distinti di questa pressione operativa, dalla valutazione iniziale del lavoro alla definizione delle istruzioni necessarie per eseguirlo.
Il finanziamento sostiene dunque un’espansione costruita attorno a problemi specifici delle officine. Saville descrive un percorso di sviluppo durato anni, basato sul lavoro di una fabbrica propria, di un gruppo software interno e sull’esperienza diretta delle lavorazioni. Per CloudNC, la fase successiva consiste nel portare questo approccio a una clientela più ampia e nell’estenderlo ai preventivi, mantenendo la revisione degli esperti nel flusso di programmazione.