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ChatGPT accede alle schede di Chrome e compila moduli

OpenAI aggiorna l’estensione di ChatGPT per Chrome: legge le schede aperte, confronta informazioni e svolge attività come compilare moduli e organizzare tab.

16 ott 2026 3 min lettura A cura di Redazione
ChatGPT accede alle schede di Chrome e compila moduli
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OpenAI ha aggiornato l’estensione di ChatGPT per Chrome, ampliando le attività che l’assistente può svolgere nel browser. Il chatbot può consultare le schede aperte per formulare risposte più aderenti alle esigenze dell’utente e, attraverso la modalità dedicata ai compiti complessi, intervenire su moduli, messaggi e organizzazione delle tab. L’aggiornamento affianca così due utilizzi: interrogare le informazioni presenti nelle pagine e svolgere operazioni a partire da quelle informazioni.

Con ChatGPT Chat, l’utente può chiedere all’assistente di esaminare le schede aperte e costruire una risposta personalizzata. L’esempio proposto riguarda il confronto fra divani visualizzati in tre tab differenti: il chatbot può metterli a confronto considerando dimensioni, prezzi, tempi di consegna e condizioni di reso. La richiesta combina quindi caratteristiche del prodotto e condizioni commerciali, riunendo in una risposta elementi distribuiti su più pagine.

Per le attività operative entra invece in gioco ChatGPT Work, l’agente di OpenAI pensato per compiti complessi in più passaggi. Attraverso questa modalità è possibile chiedere all’assistente di inviare messaggi, compilare moduli e organizzare le schede del browser. La distinzione fra le due modalità riguarda il risultato della richiesta: Chat elabora risposte usando il contesto delle pagine, mentre Work permette di affidare all’agente una sequenza di azioni da eseguire.

ChatGPT confronta prodotti e condizioni commerciali consultando più schede aperte nel browser.

Uno degli esempi riguarda la compilazione dei moduli richiesti da un nuovo dentista, seguita dall’inserimento dell’appuntamento nel calendario. La richiesta collega un’attività amministrativa alla gestione dell’agenda, all’interno dello stesso incarico. Per l’utente, il punto è poter descrivere un obiettivo che comprende più passaggi, anziché limitare la conversazione a una domanda sul contenuto di una pagina. È questo il tipo di operatività a cui è destinata la modalità Work.

Un altro caso riguarda il confronto fra le condizioni di diversi fornitori, consultabili in più schede, e la successiva preparazione di una bozza di email indirizzata a quello più adatto alle necessità dell’utente. È un esempio vicino alle attività di selezione e acquisto nelle imprese: la lettura delle condizioni e la preparazione della comunicazione diventano parti dello stesso flusso. Nell’esempio, l’esito richiesto all’assistente è una bozza, sulla base del confronto effettuato.

Con Work, una richiesta può collegare compilazione dei moduli e gestione del calendario.

L’aggiornamento coinvolge anche la barra laterale di Chrome, dalla quale ChatGPT può accedere all’intera cronologia delle conversazioni dell’utente con il servizio. È quindi possibile porre domande in Chat o assegnare attività in Work continuando a visualizzare il sito su cui si sta lavorando, senza cambiare scheda. Il contesto disponibile nell’interfaccia comprende così sia le pagine consultate, quando richiesto, sia lo storico delle interazioni con l’assistente.

Queste funzioni arrivano dopo precedenti aggiornamenti dell’estensione, con cui OpenAI aveva rafforzato l’offerta di ChatGPT nel browser come alternativa a Gemini. L’azienda aveva inoltre dismesso il proprio browser il 9 agosto. Il percorso descritto concentra adesso nell’estensione l’accesso alle risposte e alle attività operative: il browser già utilizzato dall’utente diventa l’ambiente in cui consultare l’assistente e affidargli compiti collegati alla navigazione.

La barra laterale rende disponibile la cronologia delle conversazioni senza cambiare scheda.

L’estensione è disponibile indipendentemente dal piano ChatGPT sottoscritto. OpenAI dichiara inoltre la compatibilità con altri browser basati su Chromium, fra cui Microsoft Edge, Brave e Opera. La distribuzione delle funzioni passa dunque anche attraverso prodotti diversi da Chrome, un elemento concreto per gli utenti e per le organizzazioni che utilizzano questi browser nelle attività quotidiane.

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