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CAR Group cresce a doppia cifra, dividendo a 43,5 cent

CAR Group chiude un altro anno di crescita internazionale a doppia cifra e distribuisce un dividendo finale di 43,5 centesimi, con rendimento annuo del 3,11%.

31 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
CAR Group cresce a doppia cifra, dividendo a 43,5 cent
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CAR Group, operatore di marketplace online precedentemente noto come carsales, ha dichiarato un dividendo finale di 43,5 centesimi per azione dopo un altro anno di crescita a doppia cifra del portafoglio internazionale. La distribuzione accompagna risultati in aumento in tutte le aree geografiche e conferma l’evoluzione del gruppo da leader australiano degli annunci automobilistici a piattaforma globale, con attività negli Stati Uniti, in Brasile e in Corea.

Il dividendo presenta un rendimento annuo indicato del 3,11% ed è accompagnato da un livello di franking del 30%, che riconosce agli azionisti australiani idonei crediti fiscali parziali. Il titolo passerà ex dividendo l’11 settembre 2026, mentre la record date è fissata al 14 settembre e il pagamento al 12 ottobre. La copertura fiscale inferiore rispetto a quella di una distribuzione interamente franked riflette il peso crescente degli utili prodotti fuori dall’Australia.

I risultati operativi delineano una crescita distribuita e non concentrata su un singolo mercato. Su base rettificata e a cambi costanti, i ricavi sono aumentati del 12%, raggiungendo circa 1,253 miliardi di dollari, mentre l’EBITDA è salito nella stessa misura a circa 700 milioni. L’utile netto ha registrato un progresso dell’11%, attestandosi intorno a 407 milioni. Numeri che affiancano alla componente di rendimento una traiettoria di espansione degli utili sostenuta dalle diverse piattaforme del gruppo.

La crescita internazionale riduce la dipendenza dal ciclo automobilistico australiano

In Australia, dove il gruppo controlla la piattaforma dominante carsales, i ricavi sono cresciuti del 7% e l’EBITDA dell’8%. A sostenere l’andamento hanno contribuito l’innovazione di prodotto e Nexgate, la piattaforma rivolta ai concessionari. L’attività domestica mantiene così il ruolo di base consolidata del gruppo, ma rappresenta ormai solo una delle leve disponibili: la crescita delle divisioni estere riduce la dipendenza dal ciclo automobilistico australiano.

Il contributo internazionale emerge soprattutto dalle dinamiche regionali. In Nord America, Trader Interactive ha aumentato del 12% sia i ricavi sia l’EBITDA. In America Latina, la brasiliana webmotors ha ottenuto la progressione più marcata, con ricavi in rialzo del 19% ed EBITDA del 23%. In Asia, la coreana Encar ha registrato incrementi rispettivamente del 15% e del 14%. La diversificazione geografica consegna quindi al management più motori di sviluppo, ciascuno inserito in un mercato con caratteristiche competitive proprie.

Webmotors guida l’espansione regionale con un EBITDA in aumento del 23%

Il modello combina i margini tipici di un marketplace leader con la possibilità di aumentare la scala delle attività internazionali. Se l’espansione offshore continuerà ad accompagnarsi a un miglioramento dei margini e a una solida generazione di cassa operativa, il gruppo potrebbe sostenere nel tempo un dividendo più elevato in valore assoluto. Per gli investitori orientati al reddito, il punto di osservazione non riguarda dunque soltanto il rendimento corrente, ma anche la capacità degli utili internazionali di alimentare distribuzioni crescenti.

Più utili offshore possono sostenere il dividendo, ma limitare il franking

La stessa espansione presenta però un compromesso. Un peso maggiore dei profitti esteri potrebbe mantenere il franking relativamente contenuto, riducendo l’attrattiva fiscale per una parte degli azionisti australiani. Restano inoltre i rischi legati alla valutazione del titolo, alle oscillazioni valutarie, alla concorrenza nei singoli mercati e alla ciclicità della pubblicità automobilistica. Margini, flussi di cassa, livello di franking ed esecuzione internazionale saranno quindi gli indicatori centrali per capire se la crescita globale di CAR Group potrà trasformarsi in una storia di reddito più consistente.

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