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Stripe e Advent accelerano nella trattativa per PayPal

I colloqui per la vendita di PayPal a Stripe e Advent sarebbero proseguiti dopo il rifiuto dell’offerta da 53 miliardi di dollari presentata a luglio.

17 ago 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Stripe e Advent accelerano nella trattativa per PayPal
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La possibile vendita di PayPal torna al centro delle strategie del gruppo fintech. Stripe e il colosso del private equity Advent avrebbero intensificato i colloqui per rilevare la società, dopo una prima proposta respinta a luglio. Le trattative non si sarebbero però mai interrotte e potrebbero arrivare a un esito nelle prossime settimane. Per ora il negoziato resta privo di conferme ufficiali: PayPal ha scelto di non commentare, mentre Stripe ha ribadito di non intervenire su indiscrezioni o speculazioni.

La proposta iniziale prevedeva un prezzo di 60,50 dollari per azione, corrispondente a una valutazione complessiva di circa 53 miliardi di dollari. PayPal aveva respinto l’offerta, ma la prosecuzione dei contatti indica che l’ipotesi di una cessione non è uscita dal tavolo. Un eventuale accordo trasformerebbe il piano di rilancio avviato dal nuovo amministratore delegato in un’operazione societaria ben più radicale, con Stripe e Advent chiamate a combinare competenze nei pagamenti digitali e capacità finanziaria.

Il negoziato si inserisce nella fase di discontinuità guidata da Enrique Lores, arrivato alla guida di PayPal a marzo dopo una lunga esperienza in HP. Il manager ha assunto l’incarico con l’obiettivo di correggere una traiettoria diventata meno dinamica rispetto agli anni di forte espansione. La vendita dell’intera società potrebbe quindi diventare una delle opzioni del turnaround, anche se al momento non è stato annunciato alcun accordo e restano aperti tempi, condizioni e risultato finale delle discussioni.

PayPal ha respinto una prima offerta da 53 miliardi di dollari

Le prime mosse operative di Lores sono arrivate ad aprile, con un riassetto dei vertici e la suddivisione delle attività in tre modelli operativi. Il primo comprende le soluzioni di checkout e PayPal; il secondo riunisce i servizi finanziari destinati ai consumatori e Venmo; il terzo include i servizi di pagamento e le attività legate alle criptovalute. La riorganizzazione punta a rendere più leggibile una struttura cresciuta attraverso prodotti e linee di business differenti.

Un mese dopo, Lores ha indicato agli investitori la volontà di riportare PayPal ai propri fondamentali, compreso l’obiettivo di tornare a essere una società tecnologica. L’impostazione suggerisce un rilancio basato non soltanto sul controllo dei costi, ma anche sulla capacità di sviluppare infrastrutture e servizi competitivi nel settore dei pagamenti. L’eventuale ingresso di Stripe introdurrebbe in questo percorso un operatore direttamente attivo nella tecnologia finanziaria, mentre Advent porterebbe la prospettiva di un grande investitore specializzato.

Il rilancio di Enrique Lores potrebbe includere la vendita dell’intera società

Il piano comprende comunque una componente di riduzione strutturale delle spese. PayPal prevede infatti di diminuire la propria forza lavoro del 20% nell’arco dei prossimi due o tre anni. Si tratta di una misura destinata a incidere in profondità sull’organizzazione e sul perimetro operativo del gruppo. La contemporanea presenza di una ristrutturazione interna e di una possibile vendita mostra quanto ampio sia diventato il ventaglio delle opzioni considerate per invertire la fase di rallentamento.

Fondata nel 1998, PayPal è legata alle origini dell’economia digitale della Silicon Valley. Tra i suoi fondatori figurano Peter Thiel, Elon Musk, Max Levchin e Luke Nosek, protagonisti in seguito di numerose iniziative tecnologiche. La società ha attraversato una forte crescita durante la pandemia, sostenuta dall’espansione dell’e-commerce, ma negli anni successivi ha faticato a mantenere quella traiettoria. Il confronto con una nuova generazione di operatori dei pagamenti ha accompagnato la necessità di rivedere struttura, priorità e identità tecnologica.

La ristrutturazione prevede un taglio del 20% della forza lavoro

La partita resta dunque aperta su due binari: da un lato il rilancio autonomo impostato da Lores, dall’altro una possibile acquisizione da parte di Stripe e Advent. Senza conferme ufficiali, la prospettiva di un accordo conserva un carattere interlocutorio. La prosecuzione dei colloqui dopo il rifiuto della prima offerta segnala però che la distanza tra le parti non ha chiuso il negoziato e che il futuro di PayPal potrebbe essere deciso insieme alla trasformazione già avviata dall’attuale management.

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