News

Micron accusa YMTC di furto di tecnologia NAND

Micron accusa YMTC di aver assunto suoi ex ingegneri per acquisire competenze riservate sulle memorie NAND e costruire brevetti poi usati contro la stessa Micron.

01 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Micron accusa YMTC di furto di tecnologia NAND
Condividi

Micron ha avviato una causa contro YMTC, accusando il produttore cinese di aver assunto alcuni suoi ingegneri per ottenere informazioni riservate sulle memorie 3D NAND. Secondo la denuncia, quelle conoscenze sarebbero confluite nei processi produttivi, nei prodotti e nel portafoglio brevetti di YMTC. Micron sostiene inoltre che brevetti attribuiti ai suoi ex dipendenti siano stati usati per accusarla di violazione della proprietà intellettuale in diverse giurisdizioni. La controversia riguarda quindi sia il trasferimento di competenze tra concorrenti sia la titolarità delle invenzioni nate dopo quel passaggio.

Nella ricostruzione di Micron, YMTC avrebbe perseguito una strategia precisa: reclutare ingegneri che conoscevano le sue tecnologie e depositare brevetti su invenzioni essenziali o vicine ai progetti ai quali avevano lavorato in precedenza. L’obiettivo contestato dall’azienda è la costruzione rapida di un portafoglio brevettuale capace di sovrapporsi a quello degli altri produttori di NAND. Micron rivendica per sé i brevetti che, a suo giudizio, derivano dalle proprie informazioni riservate e sostiene che YMTC non possa farli valere contro di lei.

La denuncia descrive anche le circostanze delle dimissioni. Alcuni dipendenti avrebbero indicato motivi personali o familiari per lasciare Micron e non avrebbero aggiornato i rispettivi profili LinkedIn con il nuovo incarico presso YMTC. I loro obblighi di riservatezza, afferma l’azienda, continuavano anche dopo la fine del rapporto di lavoro e vietavano di usare, divulgare o conservare informazioni confidenziali. Micron spiega di non aver indagato allora sulle loro destinazioni professionali: YMTC, all’epoca, non aveva una quota di mercato tale da destare sospetti.

Micron contesta a YMTC l’uso di brevetti attribuiti ai propri ex ingegneri.

La svolta, secondo Micron, è arrivata dopo la causa per violazione di brevetto intentata da YMTC in California nel novembre 2023. Esaminando i brevetti invocati contro di sé, l’azienda avrebbe riconosciuto tra gli inventori diversi suoi ex ingegneri. È da questa coincidenza che Micron dice di aver iniziato a ricostruire il presunto trasferimento di conoscenze. La sua contestazione va oltre il normale passaggio di personale specializzato tra aziende concorrenti: riguarda l’eventuale impiego di materiali e segreti aziendali ai quali gli ingegneri avevano avuto accesso durante il lavoro precedente.

Tra gli ex dipendenti indicati nella denuncia figurano Hongbin Zhu, Jun Liu, Yushi Hu, Qian Tao, Changhyun Lee, Daesik Song, Wenxi Zhou e Hua Tan. Micron afferma che Song, Zhou e Tan accedevano regolarmente a materiali tecnici altamente riservati conservati su server a Boise, relativi a nodi di test o di produzione. Gli ingegneri citati, secondo l’azienda, conoscevano ambiti diversi della progettazione e della fabbricazione NAND. La presenza dei loro nomi nei brevetti YMTC è uno degli elementi su cui Micron fonda le proprie rivendicazioni.

La causa collega il presunto trasferimento di conoscenze alle memorie NAND a 64 strati.

Le tecnologie elencate nella causa comprendono l’incisione di strutture ad alto rapporto d’aspetto, il processo replacement gate, le connessioni tra più livelli, la sagomatura e la pulizia dei pilastri e i circuiti di ingresso e uscita della memoria. Micron sostiene che YMTC abbia incorporato conoscenze confidenziali nei propri processi a partire dalle memorie 3D NAND a 64 strati. Sono passaggi di fabbricazione che attraversano più fasi del prodotto: per questo la denuncia collega il presunto uso delle informazioni sia alle memorie realizzate sia ai brevetti successivamente depositati.

La disputa investe la titolarità dei brevetti già invocati contro Micron.

La causa si inserisce in un settore nel quale i grandi produttori di DRAM e NAND ricorrono ad accordi di licenza incrociata per gestire portafogli brevettuali ampi e sovrapposti. Il contenzioso descritto da Micron prende invece la forma di azioni legali tra concorrenti: accanto a YMTC, anche ChangXin Memory Technologies viene citata nel quadro delle dispute avviate contro l’azienda statunitense. Per Micron, l’esito della propria causa determinerà se i brevetti attribuiti agli ex ingegneri possano restare nelle mani di YMTC ed essere usati nelle azioni contro di lei.

Articoli Correlati