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Fidji Simo lascia il suo ruolo operativo in OpenAI

Fidji Simo lascia la guida operativa di OpenAI per motivi di salute e passa a un incarico part-time, aprendo un vuoto nella leadership.

10 lug 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Fidji Simo lascia il suo ruolo operativo in OpenAI
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Fidji Simo lascia il suo incarico a tempo pieno in OpenAI e passerà a un ruolo di consulenza part-time. La dirigente ha comunicato al personale che il congedo medico in corso si è rivelato più lungo e difficile del previsto. La decisione priva la società della figura che, nell’ultimo anno, aveva assunto la responsabilità diretta di gran parte delle attività commerciali e di prodotto, diventando di fatto il numero due dell’organizzazione guidata da Sam Altman.

Simo era entrata nel consiglio di amministrazione nel 2024 e aveva assunto nel maggio 2025 il nuovo ruolo di CEO of Applications, creato per riunire sotto un’unica guida le operazioni di business e lo sviluppo dei prodotti. La riorganizzazione aveva portato il COO Brad Lightcap, la CFO Sarah Friar e il responsabile di prodotto Kevin Weil a riferire direttamente a lei. Sam Altman aveva così potuto concentrare maggiormente la propria attenzione su ricerca, capacità di calcolo e sicurezza.

I problemi di salute erano stati resi pubblici in aprile, quando Simo aveva annunciato un congedo medico dovuto alla ricomparsa di una condizione neuroimmunitaria. Nello stesso periodo, Brad Lightcap era passato a un incarico dedicato ai “progetti speciali”, mentre la responsabile marketing Kate Rouch aveva lasciato l’azienda per concentrarsi sul recupero da un tumore. Anche Kevin Weil ha successivamente abbandonato OpenAI, ampliando il ricambio ai vertici.

Il passo indietro di Simo apre un vuoto nella guida operativa di OpenAI

Prima di arrivare in OpenAI, Simo aveva guidato Instacart dal 2021, accompagnando la società fino all’IPO del 2023. In precedenza aveva trascorso oltre dieci anni in Meta, arrivando a dirigere l’app Facebook. Questo percorso le aveva affidato un profilo particolarmente adatto alla crescita del business consumer di OpenAI, area sulla quale si era concentrata mentre la società cercava di trasformare la diffusione di ChatGPT in risultati economici più solidi.

La crescita di ChatGPT ha però rallentato verso la fine dello scorso anno, mancando gli obiettivi interni di ricavo. OpenAI ha quindi rafforzato l’attenzione sugli strumenti per la programmazione, settore nel quale continua a inseguire Anthropic. L’uscita operativa di Simo arriva mentre l’azienda valuta una possibile quotazione: la dirigente era considerata una candidata ad assumere responsabilità ancora più ampie dopo un eventuale ingresso in Borsa.

La successione incrocia nuovi modelli, crescita consumer e prospettive di quotazione

La notizia coincide inoltre con il lancio della famiglia di modelli GPT-5.6, composta da Sol, Terra e Luna, e del nuovo agente ChatGPT Work. Quest’ultimo è progettato per gestire attività d’ufficio articolate in più passaggi, dalla preparazione di documenti alla creazione di fogli di calcolo e presentazioni. OpenAI ha presentato entrambe le novità come una risposta diretta alla concorrenza di Anthropic, collegando la competizione sui modelli alla conquista degli utenti professionali.

Altman ha espresso pubblicamente tristezza per la decisione, ringraziando Simo per il lavoro svolto, per la sua amicizia e per il contributo personale dato all’azienda, oltre ad augurarle una rapida guarigione. Il passaggio a un incarico consultivo mantiene un legame con OpenAI, ma lascia scoperta una funzione operativa estesa in una società alla quale è stata attribuita una valutazione di 852 miliardi di dollari.

OpenAI rafforza gli strumenti professionali mentre la competizione con Anthropic accelera

Tra i dirigenti rimangono Altman, Lightcap, Friar, il cofondatore e presidente Greg Brockman e la chief revenue officer Denise Dresser, entrata a dicembre per guidare la strategia globale dei ricavi, le attività enterprise e il customer success. Dresser, già CEO di Slack e per quattordici anni nel gruppo Salesforce, potrebbe disporre dell’esperienza necessaria per un mandato più ampio. La scelta del successore dovrà comunque ricomporre prodotto, crescita consumer e sviluppo commerciale in una fase segnata da nuovi lanci, competizione sui talenti e prospettive di quotazione.

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