Tecnologia

ESET aggiunge a PROTECT la sicurezza per l'AI in azienda

ESET introduce un modulo AI Security nella piattaforma PROTECT. L'aggiornamento punta a proteggere le imprese dai rischi legati all'uso crescente dell'AI.

02 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
ESET aggiunge a PROTECT la sicurezza per l'AI in azienda
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ESET amplia il proprio portafoglio per le imprese con un modulo AI Security integrato nella piattaforma ESET PROTECT. L’annuncio, datato 1° ottobre 2026, riguarda la protezione dalle minacce che attraversano l’ecosistema dell’intelligenza artificiale. L’azienda presenta l’aggiunta come un modo per dare alle organizzazioni più fiducia nell’adozione dell’AI, mentre gli strumenti basati su questa tecnologia entrano in un numero crescente di attività aziendali.

Il perimetro descritto da ESET comprende usi diversi della stessa tecnologia: i dipendenti ricorrono a strumenti di AI, gli sviluppatori adottano assistenti di programmazione e le organizzazioni integrano agenti AI e flussi di lavoro guidati dall’intelligenza artificiale. Ogni ingresso in questi processi amplia la superficie che le imprese devono proteggere. Il nuovo modulo si inserisce in questo scenario; nell’annuncio, ESET ne indica l’obiettivo generale senza descrivere nel dettaglio le singole funzioni.

A misurare la pressione sulle aziende è un dato dell’ESET Enterprise Cybersecurity Report 2026 relativo all’India: l’85% delle organizzazioni intervistate ha sperimentato almeno una minaccia informatica legata all’AI nei dodici mesi precedenti. Il dato riguarda le organizzazioni indiane considerate dal rapporto e dà una misura del fenomeno in quel contesto. Per ESET, l’adozione degli strumenti di AI e l’evoluzione delle minacce stanno procedendo insieme, imponendo alle imprese di aggiornare le proprie difese.

L’AI entra nei processi aziendali e amplia la superficie da proteggere.

La ricerca dell’azienda ha individuato minacce abilitate dall’AI, tra cui PromptLock e PromptSpy. ESET riferisce inoltre di aver rilevato migliaia di skill malevole per agenti AI. Sono esempi che spostano l’attenzione dalle sole applicazioni usate dal personale anche ai componenti impiegati nei sistemi agentici. Nel quadro delineato dall’azienda, la sicurezza deve quindi accompagnare l’uso dell’AI lungo più attività, dallo sviluppo del software ai processi che incorporano agenti e automazioni.

Parvinder Walia, presidente di ESET per l’area Asia-Pacifico, lega l’aggiornamento alla richiesta delle organizzazioni regionali di una sicurezza capace di tenere il passo con il cambiamento tecnologico. Il dirigente indica anche un investimento aggiuntivo di 40 milioni di euro nell’AI nel 2026 a sostegno del portafoglio B2B. Nella sua lettura, la protezione informatica deve consentire alle aziende di adottare nuove tecnologie con fiducia, oltre ad aiutarle a rispondere alle minacce che già incontrano.

In India, l’85% delle organizzazioni considerate ha incontrato almeno una minaccia legata all’AI.

Accanto al modulo, ESET rafforza le tecnologie di rilevamento basate sull’AI che fanno parte della propria offerta. Tra queste figura ESET LiveCortex, incluso in PROTECT: l’azienda lo descrive come un motore di correlazione e risposta che opera attraverso diversi perimetri. La scelta colloca il nuovo intervento in una piattaforma più ampia, nella quale i segnali di sicurezza devono essere messi in relazione per sostenere la risposta agli incidenti. ESET afferma di investire in basi di AI progettate specificamente per la cybersicurezza.

Cambia anche il nome di ESET AI Advisor, che diventa ESET LiveAI. Secondo l’azienda, la denominazione riflette meglio il suo ruolo nel portafoglio principale e una nuova capacità: fornire contesto in tempo reale per la risoluzione degli incidenti. Il cambio di nome accompagna dunque un aggiornamento dichiarato del prodotto. Nell’insieme, modulo AI Security, LiveCortex e LiveAI mostrano come ESET stia articolando la propria offerta B2B attorno alla protezione degli ambienti in cui l’AI viene utilizzata.

ESET affianca al nuovo modulo l’evoluzione di LiveCortex e LiveAI.

ESET colloca questa evoluzione in una storia di oltre 35 anni nella cybersicurezza e oltre 25 anni di innovazione nell’AI, sostenuta da 11 centri di ricerca e sviluppo nel mondo. L’azienda dichiara di proteggere più di 500.000 organizzazioni in 178 Paesi, oltre a milioni di utenti. Per una base di clienti di queste dimensioni, l’ingresso dell’AI nei processi aziendali porta la protezione oltre i sistemi informatici tradizionali: coinvolge anche gli strumenti, gli agenti e i flussi di lavoro che le imprese stanno adottando.

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